19, Aprile, 2024

Fimer, assemblea della Cgil davanti ai cancelli in vista della mobilitazione a Roma. Ancora attesa per una proposta di aquisto

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Nuova assemblea della Cgil davanti al cancelli della Fimer, l’azienda terranuovese al centro di una vertenza e che ancora aspetta una risposta per il futuro. I rappresentanti sindacali sono partiti da qui come da un luogo simbolo delle vertenze lavorative, per lanciare il messaggio che “il momento delle scelte è adesso”, in vista tra l’altro della manifestazione nazionale del 18 giugno.

A spiegarlo è Alessandro Tracchi, Segretario provinciale della Cgil. “Siamo qui a Terranuova perché quella della Fimer è una vertenza simbolo, rappresentativa delle criticità del momento: infatti è un’assemblea di preparazione alla manifestazione nazionale della Cgil il 18 giugno a Roma. Vogliamo porre all’attenzione di tutti le questioni più urgenti, da quella salariale alla precarietà, fino agli interventi con fondi europei del Pnrr che dovrebbero andare nel senso dello sviluppo del Paese. Ecco, la vicenda della Fimer è emblematica: oggi si parla di sviluppo industriale, sostenibile, e di transizione ecologica e politiche energetiche, e quindi tutti ci dovremmo interrogare sul perché questo stabilimento stia vivendo una crisi mentre il mercato è in crescita”.

Sulla vertenza specifica della Fimer, Tracchi ribadisce: “Siamo ancora in attesa che i fondi interessati possano manifestare una loro proposta esclusiva, per noi un passaggio fondamentale per vedere che tipo di reazione avrà a quel punto l’azienda. Solo in quel momento infatti potremo metterci a un tavolo a discutere di prospettive. Il termine scade il 29 giugno, nel frattempo i lavoratori saranno coperti con la firma del rinnovo degli ammortizzatori sociale e del contratto di solidarietà; ma il tema principale è che finalmente arrivi un’offerta, che tenga in considerazione gli interessi dei lavoratori, per noi sarà ricevibile solo se parlerà di continuità della produzione, e non accetteremo da parte dell’azienda nessun passaggio in termini speculativi. Eventuali piani B non ci interessano”.

“Abbiamo scelto questo luogo che è simbolo per il Valdarno – ha ribadito il responsabile della Cgil Valdarno, Andrea Ghiandelli – non vogliamo che si ripeta quanto già successo a Figline per la Bekaert. Un ragionamento che possiamo estendere a livello nazionale: dobbiamo veramente iniziare a dare una svolta, il Governo deve capire che c’è bisogno di scelte importanti, serie e di coraggio. Noi il 18 giugno saremo in piazza per chiedere questo, misure specifiche a sostegno del reddito e dei lavoratori, colpiti tra l’altro dai rincari di queste settimane”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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