“Un progetto chiaro, con una nuova visione per Figline e Incisa, che superi i tatticismi e parli invece di progetti e obiettivi che rispondono davvero ai bisogni dei cittadini”: così Enrico Buoncompagni ha presentato oggi, insieme a partiti e forze politiche che lo appoggiano, la candidatura a sindaco della città. Sarà sostenuto da una coalizione di quattro liste: la civica fondata dallo stesso Buoncompagni, una seconda lista civica che si chiamerà No Taric, non a caso, e che è stata rappresentata alla presentazione da Gianpietro Saviano; e altre due liste politiche, che riuniranno Casa Riformista, il progetto che lega Italia Viva e Più Europa; ma anche il Partito Socialista, Azione, Partito Liberaldemocratico, Partito Liberale e Partito Repubblicano. A fianco di Buoncompagni, al tavolo di presentazione, Alessandro Iozzelli per Più Europa; Matteo Nocentini per Italia Viva; Francesco Casini, consigliere regionale di Casa Riformista; Salvatore Gurrieri per Azione; Umberto Ciucchi del PSI di Figline e Incisa.
Un progetto che dunque punta ad unire civismo e forze politiche. “I partiti hanno deciso insieme a me di superare i vecchi steccati ideologici – ha detto Buoncompagni – per far convergere le loro competenze e le loro energie insieme alla realtà civica e dare vita ad una proposta che metta al centro obiettivi reali e non tatticismi politici. La nostra non è una scelta di convenienza, ma una battaglia di coerenza e di cuore per la città. Una città che, lo abbiamo visto, è stata governata da una politica incapace di recepire le istanze del territorio, con un PD che si è arroccato su decisioni, come quelle della Taric, senza ascoltare la voce dei cittadini. Prendiamo le distanze da questo modo di fare, e facciamo un plauso al PSI per essere rimasto fermo su questa posizione”. Vicende che ha ripercorso anche lo stesso Ciucchi, che ha aggiunto: “Abbiamo contrastato un sistema, quello del PD, che non tutelava più gli interessi dei cittadini. Ora c’è un progetto di cambiamento serio, e noi ci crediamo. Il passato? Personalmente dico solo che dagli errori si impara e si cresce. E oggi credo che questa sia la via giusta del cambiamento”.
Perché dunque questa candidatura? “Non vogliamo arrenderci al fatto che questo comune non possa ambire a tornare ad essere un comune di prospettiva, di futuro e di visione, e ritornare ad essere all’interno del Valdarno e della città metropolitana un comune trainante e attrattivo, capace di sviluppare e di dare forza a tutte quelle grandi energie e risorse che ha, a partire dalle attività produttive, all’associazionismo, al sistema sanitario”, spiega Buoncompagni. “Non è possibile arrendersi ad un comune che ha toccato il fondo amministrativo con la precedente esperienza. Abbiamo le forze, abbiamo le sinergie, abbiamo la capacità di rilanciare questo comune. Questo progetto vuole mettere davanti a tutti, davanti a qualsiasi interesse, il bene e la prospettiva e la visione di Figline e Incisa, con una proposta nuova, forte, con grande sinergia che mette insieme il pragmatismo delle forze civiche, del movimento civico con cui abbiamo dato vita ad un bellissimo percorso nel 2024, e il sostegno di partiti politici importanti. Non possiamo pensare che questo territorio perda i servizi, veda continuamente i negozi chiusi, veda attività produttive che decidano di trasferirsi altrove. Bisogna trovare l’energia per ribellarsi a tutto questo e per fare una proposta concreta. Ecco, questa è la proposta che mettiamo in campo, il movimento civico, tutte le forze di partito. Non mi piace parlare di campo largo, mi piace parlare di una squadra. Questo è il nostro progetto e siamo convinti che sarà quello, tra gli altri, in grado di coinvolgere tutta la comunità”.
È stato il consigliere regionale Francesco Casini a rispondere sul perché Casa Riformista ha deciso di sostenere la candidatura di Buoncompagni: “Noi sosteniamo Enrico perché crediamo sia la persona giusta per guidare Figline e Incisa verso un rilancio, lo crediamo la persona giusta perché è un giovane ma con un’ottima esperienza amministrativa alle spalle, capace di dare entusiasmo, e creare anche le condizioni di innovazione, di rilancio per il territorio. Non è qui per chiudere un percorso, ma assolutamente per aprirlo. Ha le idee chiare su quelli sono i temi che riguardano da vicino la città, la qualità del vivere in città, il miglioramento dei servizi, la rigenerazione urbana ma anche la sostenibilità e quello che deve essere il ruolo di Figline e Incisa nello scacchiere della città metropolitana e regionale. Noi come forza politica, anche come rappresentanti della regione toscana saremo a suo fianco nel suo percorso amministrativo”.
Le forze riformiste che lei rappresenta in Regione hanno sostenuto la candidatura di Giani, infatti sono in maggioranza, qui a Figline e Incisa, non si è configurata la stessa cosa, perché? “Noi siamo per il campo largo, siamo a tutti i livelli per il campo largo, siamo stati determinanti per la vittoria del campo largo in Regione Toscana – ha risposto Casini – qui purtroppo non si sono create le condizioni per andare tutti insieme, non c’è stato il coinvolgimento, non c’è stata la scelta del candidato, non c’è stata nemmeno la scelta della selezione del candidato e non c’è stata l’apertura che noi invece avremmo anche auspicato. Non è una partita contro il Partito Democratico, assolutamente, è una partita per Figline e Incisa, indicando la persona che a nostro avviso è la persona più giusta, con i caratteri riformisti, con i caratteri civici, per portare davvero un miglioramento al territorio, a un rilancio per Figline e Incisa che si merita davvero molto di più rispetto a quello che è successo negli ultimi anni”.

