21, Luglio, 2024

Dopo le polemiche, San Romolo “ripescato” come patrono: la festa il 6 luglio insieme a Sant’Alessandro

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I Santi Romolo e Alessandro sono i patroni del Comune unico. La nuova festa sarà il 6 luglio: l’ha deliberato la Giunta dopo un percorso con le autorità religiose. L’anno scorso scoppiò la polemica per la decisione del commissario di lasciare come patrono solo Sant’Alessandro, il patrono di Incisa che aveva la sede legale del nuovo Comune

“Ripescato” San Romolo. Il santo torna ad essere insieme a Sant’ Alessandro patrono del Comune di Figline e Incisa Valdarno. I Vescovi di Fiesole verranno festeggiati il 6 luglio con sospensione delle attività lavorative. La decisione, ratificata la scorsa settimana dalla Giunta Mugnai, arriva alla fine di un percorso che ha coinvolto il Vescovo di Fiesole, Mons. Mario Meini, e i parroci della comunità, che si sono ispirati sia alla tradizione figlinese (a Gaville la pieve millenaria è dedicata proprio a San Romolo) e a quella incisana (che dedica a Sant’ Alessandro la sua chiesa centrale).
 
L’anno scorso si scatenò la polemica, anche politica, quando il commissario Garufi con l’avvento del Comune Unico optò per Sant’Alessandro, patrono di Incisa, “declassando” San Romolo, che era patrono di Figline.
 
Quanto alla scelta del giorno festivo è sembrato opportuno indicare il 6 luglio su suggerimento comune dei parroci, perché è la solennità di San Romolo in tutta la diocesi di Fiesole. Si tratta infatti della data più antica e più significativa riguardo sia alla vita dei due santi, sia al loro culto in Valdarno.
 
“I parroci concordano che non si tratta di una preferenza tra un popolo e l’altro della stessa comunità, ma del riguardo alla radice storica e alla consequenzialità del culto verso i due santi” spiega il Vescovo Meini in una lettera inviata alla sindaca Giulia Mugnai.
 
Questa indicazione, accolta dalla Giunta comunale ai soli fini civili, modifica quanto disposto lo scorso 15 maggio dal Commissario prefettizio Antonio Lucio Garufi, che aveva fissato al 6 giugno la festività di Sant’Alessandro come patrono: allora si trattò di una scelta conseguente a quanto disposto dalla legge regionale n.31/2013, che stabilisce la sede legale del Comune di Figline e Incisa Valdarno nell’ex territorio di Incisa (Piazza del Municipio).

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