19, Agosto, 2022

Dopo l’uscita dall’Unione dei Comuni, interviene il presidente Murras: “Auguro a Rignano di non dover tornare sui suoi passi”

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Dopo la decisione del consiglio comunale di Rignano di uscire dall’Unione dei Comuni, interviene il presidente dell’ente, Aleandro Murras: “Non rispettati gli accordi di aspettare la fine del 2016. Procedura di uscita da concordare, auguro a Rignano di non dover tornare sui suoi passi”. Intanto su facebook scoppia l’ironia per “Rignanexit”.

"Auguro a Rignano di non dover tornare sui suoi passi". Sono parole dure quelle di Aleandro Murras, presidente dell'Unione dei Comuni Valdarno-Valdisieve, dopo la decisione del consiglio comunale rignanese di uscire dall'ente. E attacca: "Non ha rispettato quanto era stato stabilito".  

"Il Comune di Rignano sull’Arno è libero di scegliere il suo futuro, ma mi sarei aspettato il rispetto degli accordi presi in occasione del Consiglio dell’Unione di Comuni aperto a tutti i consiglieri che si è svolto nel mese di febbraio. In quella occasione, infatti, – sottolinea Murras – tutti i Comuni decisero all’unanimità di prendere risoluzioni in merito all’uscita dall’ente sovracomunale solo alla fine del 2016. È incomprensibile il motivo per cui Rignano è venuto meno a quanto approvato”.

Sempre durante il Consiglio del mese di febbraio, ricorda l'Unione dei Comuni, fu deciso nei mesi successivi di procedere ad una verifica dei servizi associati e l’individuazione dei settori dove era necessario un miglioramento “nei mesi passati dal Consiglio di febbraio, non si è mai proceduto a questa verifica per mancanza del diretto interessato. Nelle Giunte convocate da febbraio ad oggi, il Sindaco di Rignano non è mai stato presente, era quindi difficile procedere alle valutazioni”.

Per quanto riguarda proprio le gestioni associate il presidente Murras parla di "risultati molto positivi": “Abbiamo deciso di portare avanti gestioni che migliorassero le macchine comunali e portassero anche ad un risparmio economico per gli enti aderenti, e l’obiettivo è stato raggiunto. Forse i risultati sono poco visibili, ma le cifre parlano chiaro. Due gestioni invece hanno portato ad un miglioramento che è sotto gli occhi di tutti lo Sportello Unico delle attività Produttive e la Protezione Civile. Per quest’ultima addirittura la gestione in forma associata ha portato ad avere due tecnici reperibili H24 per i 7 comuni cosa che da soli è impossibile fare. Abbiamo, insomma fornito servizi migliori ad un costo minore”.

L’uscita di Rignano aprirà anche il problema dei dipendenti che dal Comune valdarnese sono stati ricollocati all’interno dell’Unione per seguire le gestioni associate: “voglio innanzitutto ringraziare i 5 dipendenti di Rignano in servizio all’Unione per il loro importante lavoro – ha aggiunto Murras – . Per regolamento questo personale dovrebbe tornare a Rignano a meno che non si facciano accordi diversi fra i due enti coinvolti”.

Adesso deve essere concordata l'uscita di Rignano, visto che si tratta del primo caso per l'ente: “Vogliamo metterci al più presto intorno ad un tavolo per decidere tutte le procedure di uscita del Comune di Rignano per fare in modo da rendere effettiva la decisione alla prima scadenza possibile, cioè il 1 gennaio 2017. Auguro al Comune di Rignano di non aver bisogno di ritornare sui propri passi. Non vorrei che questa decisione di isolarsi dagli altri comuni dell’Unione, non blocchi anche il percorso di fusione di Rignano con altri comuni”. 

Intanto, dopo l'esito del referendum britannico, sui social scoppia l'ironia per "Rignanexit".

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