28, Settembre, 2022

Dopo l’arresto il medico del Serristori è stato sospeso. Lo stralcio di un verbale. L’appello a chi ancora non lo ha fatto: “denunciate”

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La Asl10 ha sospeso il medico e ha assicurato verifiche interne. Intanto leggiamo in esclusiva su Valdarnopost il verbale redatto per uno dei casi in cui la donna protagonista ha presentato denuncia. Da qui l’appello a tutte coloro che ancora non lo hanno fatto: i casi sono molti di più di quelli denunciati

È stato sospeso dalla Asl10, in attesa delle risultanze delle indagini,  il medico, 60 anni fiorentino, arrestato dai carabinieri della compagnia di San Giovanni e del comando provinciale di Arezzo per violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di pazienti.  Specializzato in ginecologia e ostetricia l'uomo ha lavorato in strutture private di Firenze e pubbliche come l'ospedale Serristori di Figline. In tutto sono state sette le denunce presentate: cinque per vicende accadute all'ospedale e due, invece, in ambulatori privati.

Pubblichiamo parte del verbale della denuncia presentata da una donna dopo una visita effettuata dal medico. Ometteremo, ovviamente, qualsiasi elemento che possa ricondurre all'identità della paziente.

Presentatasi al pronto soccorso per patologia ben diversa, la donna afferma: "Il medico, con mio stupore, mi riferiva di essere anche un ginecologo e che se avessi voluto poteva farmi anche una visita ginecologica, ma io rispondevo di averla già fatta con la mia ginecologa di fiducia, chiudendo subito il discorso". 

Dopo aver effettuato alcuni esami il medico chiama la donna in una stanza per un'altra visita. Lei ai carabinieri racconta: "Sentivo che lui mi strusciava tra le natiche il suo pene in erezione attraverso i suoi pantaloni. Nel mezzo di questi esercizi all'improvviso mi chiedeva anche di mettermi piegata in avanti, simulando lui la posizione per spiegare come. Si piegava praticamente in posizione chinata appoggiando le mani su di un lettino lì presente. Io preoccupata e spaventata gli dicevo subito di no. Quindi lui, senza insistere si arrendeva". "Una volta finita la visita mi fermava dicendo che prima di uscire dovevamo aspettare un minuto perchè si era stancato. Anche questo fatto mi sembrò strano perchè secondo me quel minuto serviva al dottore per calmarsi e non far notare fuori ai suoi colleghi che era in evidente erezione".

La donna una volta uscita si è recata dai carabinieri e ha presentato denuncia. Non tutte lo hanno fatto: i casi infatti sembrano essere molti di più di quelli denunciati sinora.

L'appello degli inquirenti quindi è rivolto a tutte quelle donne che, loro malgrado, hanno subito simili attenzioni e comportamenti da parte del medico e che ancora non hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti. È giunto il momento di farlo. 

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