18, Agosto, 2022

Covid-19, il grido d’allarme delle Misericordie: “Vaccinateci, svolgiamo un lavoro vitale per la comunit”

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La Misericordia di San Giovanni e Cavriglia, in accordo con quelle di tutta la provincia di Arezzo, lancia l’appello alle istituzioni: pochissimi gli operatori che sono stati vaccinati, gli altri sono a rischio contagio

Sono delusi ed amareggiati gli operatori della Misericordia di San Giovanni e Cavriglia e di tutte quella della provincia di Arezzo, 36 in tutto, non solo perchè ancora soltanto una piccolissima parte è stata vaccinata ma anche perchè non vi è la certezza su quando gli altri potranno essere immunizzati. Eppure continuano a svolgere le attività sociali correndo il rischio dei contagi, attività aumentate senbilmente con l'emergenza sanitaria da Covid-19.

Su 128 operatori della Misericordia di San Giovanni e Cavriglia, 56 ancora non sono stati vaccinati e non hanno ricevuto la certezza di quando lo saranno. Degli altri 72, 58, in particolare operatori del 118 ed addetti ai trasporti ordinari e dei servizi sociali, hanno ricevuto la vaccinazione, mentre 14 sono vaccinati o immuni perchè già colpiti dal virus e guariti. Tutti gli appelli finora lanciati sono caduti nel vuoto e sono rimasti inascoltati. Una situazione assurda e grave.

Nel corso della pandemia i volontari della Misericordia di San Giovanni e Cavriglia hanno svolto un lavoro continuo e straordinario nell'interesse dei cittadini: basti pensare alla consegna di spesa, farmaci e mascherine, senza contare i normali interventi, i trasporti ed i servizi sociali. Si sono recati anche a Bergamo per aiutare i colleghi che in quel momento stavano affrontando un'emergenza abnorme.

Adesso la loro situazione è diventata insostenibile: dovevano già essere stati vaccinati ed invece ancora sono in attesa e rischiano ogni giorno di essere contagiati.

La situazione riguarda tutte le 36 Miseriucordie della probvincia di Arezzo: l'appello quindi viene rivolto alla Regione Toscana ed ai sindaci perchè facciano, come è accaduto in altre occasioni, fronte comune.

Il governatore della Misericordia di San Giovanni-Cavriglia, Lorenzo Polvani: "La nostra pazienza è arrivata al limite. Non possiamo più continuare così. Ci devono mettere in sicurezza. I nostri volontari non meritano un simile trattamento".

 

"Vaccinate al più presto tutti gli operatori ed i volontari delle Misericordie, stanno svolgendo un compito assolutamente fondamentale e spesso vitale perv le loro comunità, è un'emergenza assoluta sulla quale non si può più aspettare, è il momento di agire ed in massima fretta. C'è in ballo la salute degli operatori, dei volontari e degli assistiti stessi. Non c'è più tempo da perdere".

Patrizio Cancialli, coordinatore zonale della Misericordie della provincia di Arezzo

 

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