In Valdarno si è costituito il Comitato per il No al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. ‘Vota NO per difendere giustizia, Costituzione, democrazia’ è lo slogan scelto dal Comitato Nazionale “Società civile per il NO” al referendum costituzionale, che si sta impegnando in queste settimane sulla campagna referendaria relativa ai temi della giustizia.
Sarà questo slogan a guidare da oggi in poi anche il lavoro nel territorio che verrà portato avanti dal Comitato nato nel Valdarno Aretino e Fiorentino che è costituito dai seguenti promotori: Ermini David, Vadi Valentina, Nannini Paolo, Degli innocenti o Sanni Leonardo, Sergio Chienni, Piero Giunti, Valentini Giorgio, Tarchi Mauro, Amerighi Mauro, Testi Sauro, Gennai Massimo, Papi Rita, Betti Nazzareno, Ferri Ivano, Prizzon Paola, Bani Emanuele, Mugnai Paola, Grasso Francesco, Cherici Paolo, Ferrabuoi Alessio, Rossetti Luciano, Gennai Antonio, Brogi Enzo, Faleppi Katia, Bigazzi Mauro, Cuzzoni Samuele, Del Giudice Michele, Dervishi Klara, Pierluigi Ermini, Elisa Bertini, Filippo Boni, Pianigiani Valerio, Viligiardi Maurizio, Chiara Galli. La presentazione ufficiale oggi a San Giovanni.
Sono cittadini che svolgono ruoli pubblici nel territorio, o che hanno avuto incarichi nelle istituzioni, rappresentanti della società civile e del mondo associativo che si sono messi insieme per promuovere tutte le iniziative che in queste settimane saranno organizzate, spiegano, “in difesa dei valori che stanno alla base della scelta di votare contro una riforma della giustizia che secondo il nostro parere non produrrà nessun effetto migliorativo del rapporto tra cittadino e giustizia, ma creerà le condizioni per limitare la separazione dei poteri oggi esistente grazie alla nostra Carta Costituzionale a favore del mondo della politica, ampliando le sfere di controllo nei confronti della Magistratura”.
Giorgio Valentini, tra i promotori del Comitato, ha detto: “Vorremmo mobilitare tante persone per votare No a questa riforma che è un atto grave, propagandato per una cosa e invece è ben altro. Si parla di divisione delle carriere ma si va ad intaccare profondamente la Costituzione con la modifica di ben 7 articoli. Coloro che l’hanno approvata, per primi, dicono che non servirà a far funzionare meglio la giustizia in Italia; perché allora si fa? C’è un motivo non dichiarato? Con il voto al referendum si chiede di legittimarla, io invece ho fiducia nei cittadini e credo che glielo impediranno. Sarebbe una torsione illiberale della nostra democrazia; ricordo che anche un solo voto farà la differenza, anche un solo voto conta, per impedire questa riforma ma anche affinché questa maggioranza non possa in futuro attuare modifiche della Costituzione con lo stesso meccanismo, un processo di torsione della nostra democrazia in una forma illiberale come purtroppo in Europa vediamo”.
Anche Rita Papi fa parte del Comitato, e aggiunge: “È necessario chiarire i contenuti del quesito referendario, che è complesso e quindi è fondamentale fare informazione. Poi è necessaria anche un’azione di verità: su questo referendum purtroppo non è difficile avere le idee confuse. Si parla di separazione delle carriere e non c’entra niente, perché di fatto c’era già; di riduzione dei tempi della giustizia, e non è pertinente a questo referendum; così come non lo è la riduzione degli errori giudiziari. A cosa servirà allora il referendum? Per mettere la Magistratura e i Giudici sotto il controllo della politica, rompendo così una tradizione di democrazia e libertà che fa parte della storia del nostro Paese. È necessario quindi capire le ragioni del referendum. Se la Magistratura sarà sotto il controllo della politica, saranno i politici a poterne essere avvantaggiati, mentre per i semplici cittadini non cambierà nulla, anzi forse ci saranno più accanimenti verso i piccoli che non verso le classi dirigenti”.
Obiettivo del Comitato sarà quello di divulgare e di partecipare alle iniziative che saranno organizzate sul territorio dai partiti, dai sindacati, dai comitati, dalle associazioni per poter offrire ai cittadini strumenti di informazione costante e aggiornata in queste settimane. Al riguardo è stata attivata una mail del Comitato (comitatonovaldarno@gmail.com) per raccogliere tutte le informazioni sugli eventi organizzati nel territorio per condividerle con tutti i contatti attivati. Compito del Comitato sarà anche quello di organizzare e promuovere alcune iniziative con personaggi livello nazionale quali giuristi, universitari, politici, giornalisti, spettacolo e cultura, magistrati avvocati. Tutti coloro che intendono aderire al Comitato per il No, possono farlo attraverso la piattaforma firmato.it.

