24, Settembre, 2022

Contrastare la prostituzione punendo i clienti: il consigliere del Pd Sottili presenta una mozione

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Francesco Sottili chiede l’adozione dell’ordinanza del sindaco di Firenze Dario Nardella e auspica l’estensione a tutto il Valdarno fiorentino e aretino

Con una mozione che sarà discussa nel consiglio comunale del 28 settembre il consigliere del Pd Francesco Sottili "chiede al sindaco di adottare in toto l'ordinanza del sindaco Nardella nel Comune di Figline e Incisa Valdarno, e di farsi promotrice nel Valdarno aretino e fiorentino affinché anche gli altri sindaci adottino tale ordinanza. Un percorso comune che deve essere coordinato e condotto, con l’aiuto delle forze di polizia, della città di Firenze e della città Metropolitana di Firenze, a realizzare controlli a tappeto sul nostro territorio". 

L'ordinanza del sindaco Dario Nardella prevede sanzioni pesanti fino a 206 euro ma anche il carcere fino a tre mesi per il cliente che viene sorpreso a trattare una prestazione sessuale con le prostitute. Contro l'ordinanza c'è già un ricorso al Tar perchè giudicata 'incostituzionale".

“Purtroppo anche le strade del nostro territorio sono colpite da questo fenomeno. Non possiamo continuare a chiudere gli occhi di fronte a questo tema, è nostro dovere – spiega il consigliere PD di Figline e Incisa Francesco Sottili – impegnarci al fine di porre fine allo sfruttamento delle donne, alla loro tratta e contrastare la vendita di merce umana. È per questo che ho depositato una mozione nella quale chiedo di seguire l’esempio di Firenze. Spero che aderiscano anche gli altri sindaci del Valdarno aretino e fiorentino”.

Qualche anno fa fu il sindaco di Bucine Sauro Testi, adesso assessore al Comune di Figline Incisa, a emettere una simile ordinanza. La zona compresa tra Monastero d'Ombrone e la colonna del Grillo era lo scenario della prostituzione. Molte aziende, agriturismi e cittadini dell'area si lamentarono. Il sindaco emise il provvedimento che prevedeva multe salate per i clienti sorpresi a contrattare con le prostitute. Fioccò qualche multa poi le 'lucciole' si spostarono nel Comune di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena.

Adesso spetta al consiglio comunale e alla giunta di FIgline Incisa decidere.

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