03, Luglio, 2022

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“Consiglio comunale convocato con poco preavviso”: le opposizioni lasciano l’aula e informano il Prefetto

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È successo a Laterina e Pergine, dove i consiglieri di opposizione hanno abbandonato subito la seduta, convocata in mattinata, in segno di protesta per i troppo ristretti margini di convocazione. “Per noi la seduta è illegittima”, hanno detto

Tutti e quattro i consiglieri comunali di opposizione a Laterina e Pergine hanno abbandonato l'aula, questa mattina, all'apertura della seduta di Consiglio. "Per noi, dato che non sono stati rispettati i tempi previsti dalla legge per la convocazione della seduta consiliare, questa è illegittima", hanno spiegato. Dei fatti è stata inviata comunicazione, sempre dai membri di minoranza, anche al Prefetto di Arezzo. 

In aula si sono presentati con un documento, sottoscritto da Sefano Bellezza, Ilaria Ghinazzi, Iacopo Tassini (Futuro Comune) e Rossella Lattanzi (Sinistra per Laterina e Pergine). "Stigmatizziamo il comportamento della maggioranza del Comune di Laterina Pergine per il mancato rispetto, a nostro avviso, dei termini previsti dalla normativa attualmente vigente per la convocazione del Consiglio comunale inerente l'approvazione del cosiddetto "bilancio consolidato", che secondo le norme deve essere approvato entro il 30 settembre". 

"Proprio perché si tratta di un bilancio consolidato – fanno notare i consiglieri di opposizione – l'avviso di convocazione del Consiglio comunale previsto per la sua approvazione sarebbe dovuto essere recapitato ai consiglieri in un termine non inferiore a 20 giorni rispetto alla data del Consiglio". Dunque, entro il 9 settembre, visto che la seduta era in programma il 29. Secondo le minoranze, "Non rileva nemmeno farsi scudo della mancanza del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e del Regolamento di contabilità, in quanto è lo stesso Tuel a stabilire che il rendiconto di gestione è messo a disposizione dei consiglieri comunali entro un termine non inferiore a 20 giorni".

I consiglieri lamentano inoltre di non aver ricevuto nemmeno la documentazione, con l'anticipo previsto dai termini di legge: "Sempre il Tuel attribuisce al revisore dei conti l'obbligo di rilascio di specifica relazione sulla deliberazione consiliare di approvazione del bilancio consolidato, e sullo schema del bilancio consolidato, entro il termine previsto dal regolamento di contabilità e comunque non inferiore a 20 giorni: invece, la relazione del Revisore sul bilancio consolidato è stata recapitata, almeno ai consiglieri di minoranza, solo giovedì 27 settembre, due giorni prima della seduta".

I Consiglieri hanno aggiunto che comunque, anche se si fosse trattato di una seduta consiliare 'normale', senza il bilancio consolidato, i termini non sarebbero stati rispettatti: "Per la 'semplice convocazione in sessione ordinaria del Consiglio comunale l'avviso di convocazione dovrebbe essere consegnato ai consiglieri almeno 5 giorni prima della data fissata per l'assemblea, con esclusione del giorno iniziale e computando invece il giorno finale: l'avviso è pervenuto ai consiglieri martedì 25, quindi i giorni sono 4 e non 5".

Per questi motivi i consiglieri comunali hanno abbandonato i lavori: "Non intendiamo continuare a partecipare alla seduta consiliare, che per noi risulta illegittimamente convocata. Questo documento sarà inviato anche al Prefetto di Arezzo, per informarlo delle nostre riflessioni e del nostro agire, per gli eventuali adempimenti di competenza. Vogliamo rimarcare la nostra scelta, fatta non per "fuggire" dalle nostre responsabilità ma perché, per noi, la "forma" diventa spesso "sostanza" e non riteniamo conseguentemente di legittimare la seduta consiliare con la nostra presenza".

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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