25, Giugno, 2024

Bolkestein, l’onorevole Becattini al mercato per incontrare gli ambulanti

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Becattini insieme a Marco Donati è stato firmatario dell’emendamento del Pd che ha portato alla proroga delle concessioni fino al 2020

Ha incontrato gli ambulanti del mercato settimanale di Figline l'onorevole Lorenzo Becattini, candidato col PD al Senato nel collegio proporzionale che Toscana 1 (Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Massa più i comuni di Castelfranco Piandiscò e Loro Ciuffenna). Ad accompagnarlo il segretario del PD di Figline e Incisa Marco Cardi e Alessio Pestelli, presidente di Assidea, associazione che rappresenta i commercianti su area pubblica. Lo scopo è stato quello di discutere con i commercianti delle novità introdotte dalla legge di bilancio riguardo alla famosa direttiva Bolkestein.

Becattini, infatti, insieme a Marco Donati è stato firmatario dell'emendamento del PD con il quale è stata disposta la proroga delle concessioni fino al 31 dicembre 2020. Di fatto l'intervento del Pd ha aperto la strada all’esclusione dei piccoli commercianti dalla Bolkestein, la direttiva europea recepita dall'Italia nel 2010 ed allargata al commercio su aree pubbliche. Anche in Valdarno tante sono state le manifestazioni di protesta degli ambulanti contro la direttiva organizzate da Assidea. (vedi Speciale)

“Ho iniziato questo giro ieri da Prato – ha affermato l'onorevole Lorenzo Becattini – per spiegare a chi vive di questi mercati cosa è stato fatto per loro dai nostri governi. La soluzione che abbiamo trovato in Parlamento ha il grande merito introdurre maggiori tutele per i piccoli commercianti, quelli che la mattina presto vanno nel mercati della provincia e vivono del loro lavoro. Ho parlato con loro, ci siamo bevuti un caffè insieme ed ho notato una forte riconoscenza, segno che il lavoro fatto è stato apprezzato. D’altronde se non fosse stato per le iniziative prese dal PD in questi anni oggi la Bolkestein sarebbe già applicata, e tanti commercianti ne avrebbero profondamente risentito. Resta però ancora molto da fare per salvaguardare queste attività che conservano un fascino unico e una dimensione sociale che ormai non troviamo più nella grande distribuzione. Penso ad un maggiore impegno contro l’abusivismo, la riqualificazione dei mercati e maggiori garanzie per il loro futuro”.

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