15, Aprile, 2024

Attività produttive: la ripresa c’è, ma a macchia di leopardo. Interventi del comune sul sociale e per l’abbattimento dei costi energetici

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

La ripresa economica si fa sentire, anche nel comune di Castelfranco Piandiscò, ma non in tutti settori allo stesso modo: dopo i due anni di pandemia, infatti, ci sono comparti economici che sono ripartiti con ritmi più sostenuti di altri, che invece ancora arrancano. A fare il punto è l’assessore Filippo Casini: “Uno dei settori che mostra segnali di ripartenza sul nostro territorio è quello dell’edilizia; ci sono invece comparti, come quello della ristorazione, che invece ancora subiscono le conseguenze della crisi pandemica. L’obiettivo da questo punto di vista dell’Amministrazione è di dare una spinta al settore anche puntando sul turismo, con nuove iniziative”.

C’è poi la questione del sociale: in alcuni casi infatti la pandemia ha aggravato le condizioni di famiglie già in difficoltà. “Dal punto di vista sociale siamo nella fase post-covid, una fase delicata e ancora critica. Ci sono stati problemi legati a licenziamenti e crisi economiche aziendali, e l’obiettivo del comune è di dare risposte a tutte le situazioni di difficoltà che si presentano sul territorio, e continuare a darle nonostante le difficoltà legate ad esempio al caro bollette”.

Se da un lato si lavora quindi per sostenere attività produttive e famiglie, dall’altra l’Amministrazione deve fare i conti infatti con l’aumento dei costi, e in questo senso i rincari dei prezzi dell’energia pesano molto. Per questo, spiega l’assessore Niccolò Innocenti, si lavora a interventi specifici: “Negli ultimi anni – ricorda – abbiamo già fatto interventi di efficientamento dell’illuminazione pubblica, sostituendo circa mille punti illuminanti con lampade a led, e questo ci ha permesso di risparmiare, oggi, ai costi attuali dell’energia, circa 90mila euro”.

“Inoltre nel 2022 e 2023 lavoreremo a impianti fotovoltaici – annuncia Innocenti – costituendo addirittura una comunità energetica, e realizzando circa 200 kilowatt di potenza di impianti, che dovrebbe consentire un buon risparmio per l’Amministrazione: questo per diminuire l’impatto che hanno avuto i rincari, basti pensare che per edifici pubblici e scuole ci è costato circa 150mila euro in più”. Infine, il fronte dei rifiuti: “Per ridurre il conferimento in discarica negli ultimi mesi abbiamo ulteriormente incrementato il porta a porta, mentre siamo al 66% di differenziata nel 2021”.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati