04, Febbraio, 2023

Aperture pomeridiane, no delle Poste. Il sindaco Lorenzini furibondo: “Pronti a manifestare, non ci facciamo prendere in giro”

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E’ guerra aperta tra il Comune di Rignano e Poste Italiane. Il consiglio comunale aveva chiesto due aperture pomeridiane dell’ufficio del capoluogo, La risposta:”I cittadini possono andare a Troghi”. Il sindaco furibondo: “Risposta burocratese vetero-ministeriale. Non ci facciamo prendere a pesci in faccia”. Ed il Pd propone di scendere in piazza.

E’ guerra aperta tra il Comune di Rignano e Poste Italiane. E nei prossimi giorni potrebbe essere organizzata una manifestazione di piazza. Il consiglio comunale all’unanimità aveva chiesto l’apertura pomeridiana in due giorni settimanali, per alleviare i numerosi disagi con i quali devono convivere i cittadini rignanesi, costretti molto spesso a rivolgersi ad uffici fuori comune.
 
Netta la risposta della responsabile delle Poste alla lettera inviata dal sindaco Daniele Lorenzini: “Con riferimento alla Sua nota spiace dover comunicare che, a causa degli esigui flussi di traffico rilevati dal costante monitoraggio effettuato nel tempo, non si presentano al momento le condizioni necessarie per accogliere la richiesta.
“Si assicura comunque la verifica continua dell’operatività dell’ufficio al fine di valutare gli opportuni interventi. La informo che i cittadini hanno a loro disposizione il vicino ufficio postale di Troghi” si legge nella lettera di risposta.
 
Un netto rifiuto che ha mandato su tutte le furie il sindaco Daniele Lorenzini: “Sono rimasto sinceramente dispiaciuto, direi anche esterrefatto, di fronte alla sua nota nella quale in un burocratese veteroministeriale mi comunica l’impossibilità di aprire l’ufficio postale nei due pomeriggi settimanali dopo le mie reiterate richieste al riguardo e dopo un pronunciamento unanime del Consiglio Comunale. Evidentemente un intero Consiglio Comunale e i tanti cittadini che si rivolgono a me per evidenziare le lunghe code all’ufficio postale hanno le traveggole e valgono solo i suoi dati”.

Il sindaco è stizzito e rivolgendosi alla direttrice utilizza parole durissime nei confronti dell’operato di Poste Italiane: “Visto che fa riferimento agli esigui flussi di traffico sarebbe più corretto renderli espliciti e magari metterli a confronto con situazioni analoghe nel territorio provinciale altrimenti è facile attribuirsi il ruolo di depositari della verità”.
 
“Ma quello che veramente mi stravolge è l’informazione sull’ ufficio postale a Troghi di cui ha la cortesia di fornirmi l’orario come se non conoscessi il mio territorio – prosegue Lorenzini – Ha pensato a quanti chilometri ci sono da Rignano a Troghi e da quante corse di servizio pubblico è servito il tratto di strada interessato? Con la stessa logica si potrebbe chiudere l’ufficio di Bagno a Ripoli visto che ci sono meno chilometri che non da Rignano a Troghi ma sicuramente molte più corse di trasporto pubblico”.
 
“Le assicuro comunque – conclude Lorenzini – che la nostra iniziativa non si fermerà di fronte alla sua risposta certo di avere l’appoggio di una intera comunità che non vuole essere trattata a pesci in faccia”.
 
E proprio in questa direzione, il consigliere del Pd Tommaso Cipro ha depositato un ordine del giorno ad oggetto “manifestazione pubblica a favore dell’apertura pomeridiana dell’ufficio postale”. Rignano è pronta a scendere in piazza.

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