19, Agosto, 2022

Alloggi invenduti, la Regione lancia il piano per trasformarli in case popolari: aperte le manifestazioni di interesse

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I proprietari che vogliono vendere appartamenti sfitti ora hanno una possibilità in più: cederli al proprio comune, perché li utilizzi come Erp. La Regione ha stanziato circa 25 milioni di euro, e ora sono aperte le valutazioni alle possibili proprietà da acquisire. Ecco come manifestare la propria disponibilità in Valdarno

Case invendute che potrebbero essere acquisite a patrimonio pubblico per trasformarle in alloggi di edilizia residenziale pubblica. La delibera regionale di riferimento è la numero 772 dello scorso 23 settembre, e mette a disposizione circa 25 milioni di euro, per acquistare, in tutta la Toscana, appartamenti invenduti e destinarli a case popolari. 

In questi giorni si sono aperti, anche in Valdarno, i termini per presentare la propria disponibilità. In sostanza, i proprietari di appartamenti invenduti possono manifestare alla Regione l'intenzione di vendere l'immobile in questione: dopo aver raccolto tutte le disponibilità, valuterà dove e cosa acquistare, anche in base alle situazioni di emergenza abitativa che si rilevano nei vari comuni toscani. Obiettivi e requisiti sono chiariti nell'Allegato A della delibera in questione. 

Per chi fosse interessato a vendere un immobile, dunque, questo è il momento per presentarlo all'attenzione della Toscana. Come fare? I termini variano da comune a comune. In tutto il Valdarno aretino, però, (da San Giovanni a Castiglion Fibocchi) si occupa della procedura la società Arezzo Casa, competente in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il bando di Arezzo Casa (qui consultabile per intero) prevede comunque che le manifestazioni di interesse debbano essere presentate entro le ore 13 di venerdì 16 gennaio. In Valdarno fiorentino l'iniziativa è stata invece gestita dai singoli comuni. A Figline e Incisa, ad esempio, la scadenza per la presentazione delle offerte era fissata al 31 dicembre. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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