07, Agosto, 2022

Acqua e siccità, sulla situazione delle colline reggellesi Publiacqua precisa: “Nessun consumo anomalo, ma occorre l’attenzione di tutti”

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Dopo l’intervento del sindaco di Reggello, Piero Giunti, anche la società Publiacqua ritorna sulla situazione che si è delineata in questi giorni sulle frazioni collinari di Reggello, in particolare San Donato in Fronzano, Donnini, Sant’Ellero e Tosi, quelle cioè che sono alimentate da pozzi e sorgenti e non sono collegate al sistema dell’acquedotto dell’Arno. A parlare è Matteo Colombi, responsabile Relazioni Esterne di Publiacqua.

“La situazione attuale – spiega – vede tutta l’area collegata al sistema idrico dell’Arno non ha problematiche particolari; stanno invece soffrendo alcune aree, frazioni del comune di Reggello, in particolare San Donato in Fronzano, che si approvvigionano da sorgenti e pozzi. Questo perché si riscontra una concomitanza di fattori: scarsità di pioggia, quindi livelli bassi di falde locali; e allo stesso tempo le alte temperature determinano una necessità normale di maggiori approvvigionamenti, e quindi ci sono consumi leggermente più alti ma comunque nella norma, non anomali da questo punto di vista”.

Publiacqua dunque non registra consumi che sono fuori dalla norma, in queste zone, e che potrebbero far pensare ad usi impropri della risorsa idrica: “Negli orari di punta, in cui l’utilizzo domestico è maggiore, si registra un abbassamento della risorsa. Per questo abbiamo fatto un appello a limitare il più possibile gli sprechi e gli usi non necessari, come tra l’altro prevede già l’ordinanza emessa dal sindaco. Comunque al momento vediamo consumi alti ma che sono coerenti con il periodo che stiamo vivendo”.

“È una situazione di massima attenzione – conclude Colombi – il sindaco ha fatto bene a ricordare che stiamo collaborando e mettendo in atto tutti gli accorgimenti utili a mitigare una condizione di sofferenza dovuta essenzialmente agli eventi eccezionali di questi giorni, che hanno portato il presidente della Toscana Giani a richiedere lo stato di emergenza: quello che vediamo è che siamo un mese e mezzo in anticipo sulle condizioni normali, con le falde in condizioni in cui sarebbero a fine agosto. Come Publiacqua stiamo lavorando con più squadre sul territorio, per trovare e risolvere perdite idriche, e con l’autobotte nelle zone in cui c’è necessità”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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