19, Agosto, 2022

“AbilMente”, lo sport come veicolo di inclusione: manifestazione al Del Buffa

Più lette

In Vetrina

Venerdì 3 maggio lo stadio figlinese ha ospitato l’evento “AbilMente”, organizzato dall’Isis Vasari. I ragazzi si sono cimentati in una serie di attività sportive di vario genere, per superare ogni barriera

Lo sport come attività di condivisione, per superare diversità e barriere: è stato questo lo spirito della manifestazione "AbilMente", che si è svolta lo scorso 3 maggio a Figline, allo Stadio Del Buffa. L'iniziativa, voluta dal dirigente scolastico dell’iSIS Vasari, il professor  Alessandro Papin, è stata organizzata dal gruppo di sostegno, di cui è referente la professoressa Doriana Casimirri, isnieme al gruppo di scienze Motorie con la professoressa Eda Righi.

I ragazzi hanno svolto una serie di attività come staffetta, corsa, lancio del vortex, palleggi di pallavolo, salto alla fune, giochi a confronto. "L'obiettivo principale – ha spiegato il professor Pietro Bianchi, docente di scienze motorie – è quello di puntare sulle abilità dei ragazzi e portarli, insieme alle loro famiglie, ai compagni e alle istituzioni scolastiche, a confrontarsi con il prossimo e con il mondo non solo scolastico, utilizzando lo sport, come strumento per acquisire sicurezza,una parola, questa, fondamentale per chi nasce con delle fragilità. Tutti, attraverso lo sport, mettiamo alla prova noi stessi, le nostre capacità, scoprendo di saper fare qualcosa di bello con il nostro corpo".

"La pratica sportiva, infatti – ha aggiunto la professoressa Righi – è importante, per migliorare sul piano cognitivo attraverso la conoscenza del proprio corpo, dello spazio, del tempo; sul piano fisico migliorando le capacità condizione e coordinative, sul piano sportivo acquisendo conoscenze tecniche delle varie discipline sportive, incentivando la comunicazione interpersonale e la collaborazione attraverso il gioco di squadra, rispettando le regole; sul piano socio-educativo aumentando la propria autonomia, e al rispetto dell’avversario, insegnando il coraggio, promuovendo la lealtà; favorendo la socializzazione, l’aggregazione, integrazione, superando così paure, pregiudizi e isolamento".

Un gruppo di studenti, infine, ha allietato la manifestazione con un flash mob, coreografia ideate dalla professoressa Eva Leporatti: "Quella del 3 maggio – ha commentato la docente – è stata una giornata per riflettere sul fatto che l'inclusione dipende da tante persone che sappiano guardare oltre le diversità apparenti, da quella volontà di conoscere senza barriere, di concedere a tutti l’opportunità di poter crescere e migliorarsi senza porsi limiti". 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati