11, Agosto, 2022

1 maggio: solidariet ai lavoratori della Valentino shoes, della Lem e della Bekaert dal Centrosinistra

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L’alleanza civica democratica e progressista esprime la propria vicinanza ai lavoratori dopo gli incendi che hanno colpito le due attivit produttive

Il Centrosinistra di San Giovanni Valdarno, in occasione del 1 maggio, esprime la propria solidarietà ai lavoratori della Valentino shoes e della Lem di Levane, dopo gli incendi che, a distanza di una settimana, hanno colpito le due attività produttive.

"Auspichiamo che le attività di entrambe queste due aziende possano velocemente riprendere a pieno e che, nel frattempo, i dipendenti possano usufruire degli ammortizzatori sociali in modo da contenere  gli eventuali disagi economici. Esprimiamo anche la nostra ovvia vicinanza ai vertici di queste aziende alle prese col compito difficile e complesso di far ripartire i propri siti produttivi nonostante i gravissimi danni subiti: proprio nel frangente in cui erano intenti a rilanciare le proprie attività unanimemente riconosciute  a livello internazionale dopo i lunghi difficilissimi mesi di questa infinita pandemia, si sono trovati ad affrontare questo nuovo problema".

"Queste due realtà imprenditoriali non possono e non devono assolutamente essere lasciate sole in un frangente di simile difficoltà, e le Istituzioni devono fare la loro parte per coadiuvarle al massimo in questo necessario sforzo di riorganizzazione.  Si tratta, è l’impressione condivisa, di eventi troppo anomali nella loro vicinanza spazio-temporale e noi non possiamo che esprimere il nostro auspicio che  su questi gravissimi fatti sia fatta velocemente piena luce. Il danno che è stato arrecato a quelle fabbriche è di portata enorme e colpisce la nostra comunità nella sua interezza; va dunque appurato con la massima urgenza se ci sono responsabilità o se, addirittura, dovessero essere avvalorati i sospetti di infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro tessuto sociale".

Allenza civica democratice e progressista di San Giovanni si rivolge, poi, anche ai lavoratori della Bekaert di Figline: "Il nostro  pensiero, poi, non può non andare anche  a tutti  i lavoratori  della Bekaert per i quali  lo spettro del licenziamento diverrà nei prossimi giorni una dura realtà. La consapevolezza di questa ed altre complesse vertenze in un contesto generalizzato di difficoltà sociale ci impedisce di avvicinarci al primo maggio come eravamo soliti fare negli anni precedenti, comprendendo a pieno la difficoltà dei molti nuclei familiari per il quali la contrazione o la perdita del lavoro rappresenta un grave problema. Di qui la nostra esigenza di sensibilizzare tutte le Istituzioni ad esprimere la propria solidarietà a chi si trova a far fronte a difficoltà di questo genere e ad operare, per quanto è nelle proprie competenze, alla ricerca di soluzioni che garantiscano un domani migliore".

Infine un augurio: "Ma le giornate di festa non possono non essere accompagnate da espressioni augurali: quelle che ci sentiamo oggi di esprimere fanno riferimento all’articolo 4 della nostra Costituzione che parla del lavoro come di un diritto e di un dovere essenziali ai fini della dignità di ogni essere umano. Noi auguriamo a tutti e ci auguriamo che quel dettame costituzionale sia in futuro sempre di meno solo inchiostro sulla carta e sempre di più qualcosa di concretizzato quotidianamente nella realtà imprenditoriale, sociale e civile che concorreremo a costruire".

 

 

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