Alla vigilia della giornata di sciopero indetta proprio nel settore dei trasporti ferroviari, questa mattina i pendolari del Valdarno hanno dovuto fare i conti anche con treni che hanno accumulato pesanti ritardi, oltre la mezz’ora, bloccati sopra la linea Lenta senza possibilità di scendere a causa di un guasto.
L’accaduto è stato riportato in diverse segnalazioni, anche inviate alla Regione e all’assessore ai trasporti, in cui si ricostruisce la vicenda: “Stamani i canali di comunicazione di Trenitalia, verso le ore 7:30 hanno pubblicato questo avviso: “Per un guasto tecnico sulla linea nei pressi di Compiobbi, i treni percorrenti la linea subiranno ritardi, variazioni o cancellazioni”. Nonostante ciò, i treni RV 4070 e 4092, che dovrebbero percorrere la linea direttissima e che sono partiti da Figline in orario, rispettivamente alle 8:09 e 8:21, sono stati instradati sulla “linea convenzionale” (linea lenta) trovando davanti i treni regionali della linea lenta fermi o rallentati per il guasto. A bordo dei due treni regionali c’erano studenti, lavoratori, viaggiatori che avevano una coincidenza, persone che si recavano a Firenze per una visita”. I due treni alla fine hanno avuto ritardi a Santa Maria Novella di 46 e di 32 minuti.
“Tutto questo, come sempre accade puntualmente, è stato ignorato per lasciare libera la linea direttissima ai treni AV nonostante chi decide quale linea far percorrere sapesse che sulla linea lenta c’erano treni fermi per il guasto elettrico. Tutto questo a discapito dei viaggiatori dei treni regionali. Come sempre e peggio di sempre perché l’atteggiamento di RFI e Trenitalia è quello di favorire i treni AV anche a costo di danneggiare (con danni morali e materiali) i viaggiatori del Valdarno aretino e fiorentino”.
I pendolari, anche attraverso il Comitato, chiedono alla Regione che assuma provvedimenti: “Il caso di questa mattina è emblematico: mostra, se ce ne fosse stato bisogno, che il contratto di servizio che dovrebbe tutelare i viaggiatori dei treni regionali, non viene minimamente considerato”.

