10, Agosto, 2022

Presentato il nuovo Piano industriale di Ferrovie 2022-2031: in Toscana investimenti per oltre 9 miliardi di euro

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Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato ieri il Piano Industriale 2022-2031, che prevede in dieci anni oltre 190 miliardi di investimenti in tutta Italia. Ad illustrarlo sono stati la Presidente, Nicoletta Giadrossi, e l’Amministratore Delegato, Luigi Ferraris: tra gli obiettivi del gruppo, dare certezza di esecuzione alle opere infrastrutturali; incrementare il passaggio dalla gomma al ferro del trasporto di passeggeri e merci; rendere la rete ferroviaria più sostenibile, accessibile, digitalizzata, integrata efficacemente con la rete stradale, resiliente ed equamente distribuita, e aumentare il grado di autonomia energetica del Gruppo. Gli investimenti, secondo le stime, avranno ricadute annue tra il 2% il 3% del Prodotto Interno Lordo assicurando, tra diretto e indotto, tra i 220mila e i 270mila posti di lavoro in media all’anno.

Per quanto riguarda la Toscana, il Gruppo FS nei prossimi dieci anni investirà complessivamente oltre 9 miliardi di euro suddivisi nei quattro poli: infrastruttura, passeggeri, logistica e urbano. “Risorse – si legge in una nota di FS – che andranno a disegnare un rinnovato scenario di mobilità ferroviaria ma anche stradale, più interconnessa, sostenibile e in grado di rispondere al meglio alle esigenze di spostamento delle persone e delle merci”.

Sul fronte delle infrastrutture si concentrerà la maggior parte degli investimenti, per quasi 8 miliardi di euro. Di questi 5,5 miliardi di euro riguardano le infrastrutture ferroviarie e saranno per lo più destinati al nodo Alta Velocità Firenze, al potenziamento delle linee Pistoia-Lucca e Empoli-Siena, ai collegamenti con il porto di Livorno e al sestuplicamento della linea Firenze Rovezzano-Arezzo. Ammontano invece a 2,39 miliardi di euro le risorse destinate alle infrastrutture stradali (quelle gestite da Anas, che fa parte del Gruppo FS): tra gli interventi principali il completamento E78 Grosseto-Siena, E78 nodo di Arezzo, il sistema tangenziale di Lucca e la SS2 svincolo Monteroni D’Arbia.

Focalizzati invece sui servizi ai passeggeri sono gli altri investimenti, per 1,3 miliardi di euro, che comprendono l’arrivo di 85 nuovi treni Regionali per la Toscana, il potenziamento dell’offerta ferroviaria con nuove fermate per Firenze ed un nuovo collegamento Intercity Roma-Siena con materiale ibrido.

Infine, 5 milioni di euro andranno alla logistica e 2,8 milioni di euro al polo urbano, capitolo nel quale i principali progetti da sviluppare sono stati individuati a Firenze (ex OGR), Arezzo (area stazione), Pisa (area stazione), Massa (ex scalo merci) e Lucca (ex scalo merci). Inoltre saranno attivate iniziative per il riuso temporaneo e progetti a servizio della mobilità dolce.

 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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