Ad Arezzo la mostra personale dell’artista valdarnese Vincenzo Nasuto dedicata a San Francesco

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Sarà inaugurata questo pomeriggio alle 17:30, nella sala del Convento di San Francesco ad Arezzo, la mostra personale di Vincenzo Nasuto dal titolo “Sulla strada di Francesco. Una vita semplice”. All’inaugurazione interverranno padre Francesco Bartolucci, Claudio Santori, presidente della Brigata Aretina degli Amici dei Monumenti e Ilaria Pugi, storica dell’arte. A moderare l’incontro sarà invece il giornalista d’arte Marco Botti.

Il progetto nasce in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Per celebrare la figura del patrono d’Italia, Nasuto ha ideato un’iniziativa itinerante di respiro internazionale, che mette in dialogo la tradizione artistica con una sensibilità contemporanea. Il percorso comprende 29 opere, nelle quali l’artista riprende alcuni tra i più noti capolavori della storia dell’arte reinterpretandone immagini e dettagli attraverso un originale lavoro sui tessuti, in particolare modal e seta. Le composizioni accostano riferimenti all’arte rinascimentale e alla mitologia alle forme e alle suggestioni dell’espressionismo astratto, dando vita a un dialogo tra linguaggi e periodi artistici differenti.

La mostra propone una rilettura del patrimonio culturale italiano e, allo stesso tempo, richiama i valori del messaggio francescano: pace, spiritualità, dialogo, fraternità e rispetto per l’ambiente. “Sulla strada di Francesco” si presenta così come un progetto che guarda al passato per parlare al presente, promuovendo l’incontro tra culture e una riflessione sull’importanza del confronto e della condivisione.

Vincenzo, è nato nel 1968 a Castellina Grotte (BA) ma vive e lavora a San Giovanni Valdarno, dove ha il proprio studio e collabora con l’Istituto Professionale di Moda come insegnante a progetto. Si è trasferito ad Arezzo negli anni ‘70 insieme alla sua famiglia, avvicinandosi alla pittura da giovanissimo grazie a Walter Giulioni. Incuriosito dalle tecniche di stampa, si iscrisse successivamente a un corso professionale di Fotomeccanica. Ha proseguito la propria formazione all’Istituto d’Arte di Arezzo, dove ha ottenuto il diploma di disegnatore tessile, stringendo anche una forte amicizia con il pittore Sergio Tosi. In seguito ha lavorato come cartellonista pubblicitario e continuato il proprio percorso professionale frequentando corsi di formazione in Italia e all’estero, presso prestigiose aziende e case di moda tedesche e italiane. In questo ambito si specializza in serigrafia, tampografia e stampa digitale. Ha poi ottenuto la qualifica in marketing e internazionalizzazione del prodotto moda e stampa digitale su tessuti al Polo Universitario di Prato.

Dal 2007 espone le sue opere in Italia e all’estero, ottenendo diversi riconoscimenti e partecipando a mostre in Italia, Germania e Spagna e distinguendosi per l’uso e la sovrapposizione di diversi colori. Infine nel 2017, partendo dalle sue opere e dall’idea di un’arte in continua evoluzione, dà vita a “Sciarpa d’Artista”, una linea di foulard che unisce arte e moda. Nel corso degli anni realizza diverse collezioni, dedicate anche a importanti personaggi del passato. Il progetto contribuisce a far conoscere il suo lavoro anche a livello internazionale, portando le sue creazioni oltre i confini dell’arte tradizionale e avvicinandole al mondo della moda.

La mostra sarà visitabile a ingresso gratuito presso la sala con accesso da via Beccheria, dall’8 al 15 novembre,  il venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il programma prevede anche un appuntamento collaterale, sabato 14 novembre alle 16:30 si terrà la presentazione del libro “Attraverso la vita” (Edizioni Setteponti) di Giuliana Bianchi Caleri. L’evento è patrocinato dal Comune di Arezzo, dalla Fondazione Guido d’Arezzo, dalla Brigata Aretina degli Amici dei Monumenti e dall’Associazione culturale Giglio Blu di Firenze.

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