Tornano a San Giovanni Valdarno, con l’inizio del nuovo anno, gli appuntamenti della rassegna Le Piazze del Sapere, iniziativa di promozione della lettura promossa dal Comune in collaborazione con Unicoop Firenze – Bibliocoop di San Giovanni Valdarno. Un ciclo che negli anni si è progressivamente consolidato, diventando uno spazio riconosciuto di incontro e confronto culturale. Per gli eventi di gennaio significativo il coinvolgimento dell’Accademia Valdarnese del Poggio e del Sillabo Scuola, realtà che contribuiranno ad arricchire il programma del mese.
La ripartenza è fissata per sabato 10 gennaio alle 17,30 nella sala David Sassoli di Palomar – Casa della Cultura, con un evento dedicato al progetto “Ulisse e la zanzara”, percorso creativo capace di unire linguaggio cinematografico, esperienza teatrale e riflessione letteraria. L’incontro si aprirà con la proiezione del cortometraggio diretto da Manola Rosadini, tratto dall’omonimo libro di Alessandro Giuseppe Tedesco e pubblicato dalla casa editrice Kimerik. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Valentina Vadi, la parola passerà a Maurizio Zanoccoli. Saranno presenti la regista e l’autore, che dialogheranno con il pubblico sul significato dell’opera e sulle diverse fasi che hanno portato alla sua trasposizione filmica.
Il corto nasce infatti dall’adattamento dell’opera teatrale che nel 2023 fu portata in scena dal Gruppo Prestavoce, sempre con la regia di Rosadini e la produzione dell’associazione culturale Paro Paro. Per la regista, storica dell’arte e guida turistica, da anni attiva in ambito teatrale come attrice e autrice, si tratta del secondo lavoro cinematografico dopo “Sinassi”, realizzato nel 2022 e anch’esso ispirato a un testo di Tedesco. Un itinerario artistico coerente, orientato a sperimentare nuove forme espressive a partire dalla parola poetica.
“Ulisse e la zanzara” si presenta come un dramma in tre atti che affronta il tema dell’alienazione dell’uomo contemporaneo, immerso in una società impoverita da luoghi comuni e da un linguaggio svuotato di significato, nella quale la poesia sembra non avere più spazio. Protagonista è Agostino, un impiegato sessantenne disilluso che improvvisamente inizia a parlare in versi, risvegliando chi incontra dal grigiore quotidiano. Questo dono inatteso provoca però l’ostilità dei suoi superiori, custodi di un potere che preferisce coscienze anestetizzate. Attraverso una crisi profonda e un confronto con i propri fantasmi interiori, Agostino sceglierà infine di dare voce alla Poesia, trasformata in forza di resistenza e di rinascita, capace di aprire il mondo al bello e al bene come riflesso del Divino.
L’autore Alessandro Giuseppe Tedesco, nato a Montevarchi nel 1962, è medico gastroenterologo, psicologo clinico e psicoterapeuta attivo tra Arezzo e Firenze. Da anni si occupa di malattia psicosomatica e affianca alla professione sanitaria un’intensa attività letteraria e teatrale. Tra il 2022 e il 2025 ha pubblicato numerosi testi con la casa editrice Kimerik, molti dei quali messi in scena dal gruppo Prestavoce diretto da Manola Rosadini e prodotti dall’associazione Paro Paro. Nel suo percorso personale trovano spazio anche esperienze di volontariato in Tanzania, elemento che ritorna spesso nella sua sensibilità di scrittore.

Dopo l’apertura del 10 gennaio, la rassegna proseguirà con altre tre date. Sabato 17 gennaio a Palomar si terrà l’iniziativa “Leggere la pace”, pomeriggio di letture e laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni a cura dell’Associazione Il Sillabo. Il costo di partecipazione è di 15 euro a bambino e il ricavato sarà devoluto a Save the Children, con l’obiettivo di trasformare la lettura in gesto concreto di solidarietà.
Sabato 25 gennaio, alle 17,30 a Palazzo d’Arnolfo, sarà presentato il libro di poesie “L’eco del sol” di Paolo Bruno, in collaborazione con l’Accademia Valdarnese del Poggio. Interverranno Giuseppe Tartaro, autore della postfazione, e Lorenzo Tanzini dell’Accademia; le letture teatrali saranno affidate a Piero Cherici di Diesis Teatrango con accompagnamento musicale della flautista Alessia Zamponi. Sarà presente l’autore.
La rassegna di gennaio si concluderà sabato 31 gennaio con la presentazione del libro “L’amore nell’età grande” di Tito Barbini, pubblicato da Arkadia, in dialogo con lo scrittore e giornalista Filippo Boni e con lo psicologo Gabriele Rossi. Un calendario vario, che conferma Le Piazze del Sapere come occasione per esplorare i diversi volti della parola: dal racconto poetico alla memoria civile, fino alla narrativa capace di parlare all’età adulta.
