San Giovanni, dal museo alla bottega: corsi per imparare le tecniche dell’arte medievale e rinascimentale

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Non soltanto ammirare un’opera d’arte, ma provare a capire come è nata. Toccare i materiali, conoscere gli strumenti, imparare i procedimenti e mettersi alla prova con tecniche che hanno attraversato secoli. È questa la sfida di “Arte di una Volta”, il nuovo progetto che prenderà vita al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Valdarno.

A partire dall’autunno il museo ospiterà corsi e laboratori dedicati alle tecniche artistiche del Medioevo e del Rinascimento. Un programma pensato per adulti, ragazzi e bambini e che trasformerà, almeno in parte, gli spazi del museo in una moderna bottega d’arte.

Il progetto sarà presentato sabato 5 settembre, dalle 10 alle 13, al Museo della Basilica, in piazza Masaccio. Saranno presenti gli artisti e i docenti che guideranno le diverse attività e sarà possibile conoscere nel dettaglio i corsi, le modalità di partecipazione, i costi e i tempi di svolgimento.

L’idea parte proprio dalle opere custodite nel museo, a cominciare dalla celebre Annunciazione di Beato Angelico. Accanto al capolavoro dell’artista fiorentino, il museo conserva testimonianze di altri protagonisti dell’arte legati al territorio, come Giovanni di Ser Giovanni, detto lo Scheggia, e Mariotto di Cristofano. Ma stavolta il patrimonio artistico non sarà soltanto oggetto di studio e osservazione: diventerà anche il punto di partenza per riscoprire il lavoro che stava dietro alla realizzazione di quelle opere.

Dorare una superficie, preparare i pigmenti, dipingere ad affresco, realizzare una tempera all’uovo, decorare un capolettera o avvicinarsi alla calligrafia. Il programma è ampio e recupera alcune delle pratiche che caratterizzavano le botteghe del passato, quando l’apprendimento passava soprattutto dall’osservazione e dal lavoro accanto al maestro.

Tra le proposte ci saranno il corso di lettere miniate con Alison Salmon, insieme ai corsi di doratura e di produzione dei pigmenti. Adele Boriosi guiderà i percorsi di calligrafia per adulti e bambini e un corso dedicato alla nascita del manoscritto. Spazio anche alla ceramica e alla decorazione di un piatto con Gabriele Peruzzi, alla pittura figurativa a olio per adulti e al disegno classico per ragazzi con Diana Manni, oltre ai corsi di affresco e di tempera ad uovo per adulti e bambini curati da Laura Ghezzi.

“È particolarmente significativo che il Museo della Basilica ampli la propria offerta culturale e, in piena sintonia con la sua vocazione legata all’arte medievale e rinascimentale, si apra a corsi e laboratori dedicati alle tecniche e ai materiali di quel periodo”, ha sottolineato l’assessore alla cultura Fabio Franchi. “I musei non sono più, e non devono essere, meri contenitori di opere, ma luoghi nei quali la cultura si apprezza, si sperimenta e si fa”.

Un concetto condiviso dalla direttrice del museo Michela Martini: “Con questo progetto vogliamo aprire il museo a una forma di esperienza diversa, che permetta di conoscere più profondamente le opere e il mondo dal quale provengono”. L’obiettivo è infatti quello di avvicinare il pubblico non solo alla bellezza delle opere, ma anche ai materiali, alle tecniche e ai saperi necessari per realizzarle.

La scuola d’arte “Arte di una Volta”, realizzata con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno e con la collaborazione di artisti professionisti del territorio e della Toscana, sarà riproposta periodicamente. Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi direttamente agli insegnanti oppure scrivere a artediunavolta@gmail.com

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