Torna anche nel 2026 RockImPenna, il festival dedicato alla musica indipendente che negli anni si è imposto come uno degli appuntamenti più attesi del Valdarno. L’evento è in programma giovedì 30 aprile, in piazza Don Felice alla frazione di Penna, a Terranuova Bracciolini, con inizio alle 21.30.
Nato nel 2017 come contest per band emergenti locali, RockImPenna ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, trasformandosi in un festival vero e proprio. Sul suo palco si sono alternati nomi della scena rock italiana come Meganoidi, Punkreas e Casa del Vento, insieme a gruppi emergenti del territorio, contribuendo a creare un ponte stabile tra realtà locali e circuito nazionale.
“Limoni”, il tema dell’edizione 2026. Il titolo scelto per quest’anno è “Limoni”, un’immagine che richiama da un lato l’estate e la dimensione conviviale della musica dal vivo, dall’altro un’idea di realtà più tagliente e consapevole. Un simbolo che si lega alla tradizione del cantautorato italiano e alla sua capacità di raccontare il presente senza filtri.
Giancane protagonista della serata. A dare corpo a questo spirito sarà Giancane, tra le voci più riconoscibili della scena indie romana. Già noto per le colonne sonore realizzate per le opere di Zerocalcare, tra cui Strappati lungo i bordi, l’artista ha costruito negli anni un linguaggio musicale ironico e diretto, capace di affrontare anche temi sociali e generazionali. Brani come Ipocondria — diventato simbolo del disagio durante la pandemia — e Limone lo hanno reso un riferimento per una fetta ampia di pubblico, soprattutto nella scena alternativa italiana.
Una line-up tra ironia e energia. Accanto a lui si esibiranno gli Ico e i Casi Umani, noti per il loro approccio surreale e imprevedibile, e i VenereGommosa, con il loro punk-pop immediato e ad alta energia. Una proposta che conferma l’identità del festival: unire generi e linguaggi diversi, mantenendo al centro la musica indipendente e la dimensione partecipativa.
Organizzatori: “Un festival che crea comunità”. “RockImPenna nasce come contest per band emergenti del territorio» raccontano gli organizzatori Roberta Baldi e Cristian Martelli «e negli anni è diventato un festival vero e proprio, grazie anche alla risposta sempre più forte del pubblico. C’è un’attesa crescente ogni anno come se fosse l’apertura simbolica della stagione estiva. Questo ci ha spinto a credere sempre di più nel progetto”.
Sulla scelta di Giancane spiegano: “È un artista che sentiamo vicino allo spirito del festival: ironico, diretto e capace di creare aggregazione. In un periodo complesso come quello attuale, crediamo che eventi come questo possano rafforzare il senso di comunità”.

