Per la prima volta Montevarchi accoglie un presepe vivente nel proprio territorio comunale. L’appuntamento è per domenica 28 dicembre, dalle 16 alle 19, nello storico borgo di Moncioni, che farà da suggestiva cornice all’evento intitolato “Quella notte a Moncioni”, una delle principali novità inserite nel calendario di Varchi di Natale.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, nasce da un progetto condiviso che ha visto il coinvolgimento dell’Associazione della Rievocazione Storica, della Pro Loco, di Artinvalle, delle Donne Volontarie del Valdarno e di numerosi cittadini della frazione, che hanno aderito con entusiasmo alla proposta. Saranno circa 80 i figuranti impegnati nelle varie scene, distribuite tra vicoli, piazze e scorci del borgo, trasformato per l’occasione in un grande presepe a cielo aperto.
“Moncioni sarà protagonista di un nuovo evento, dopo il successo di questa estate – afferma il Sindaco Silvia Chiassai Martini – Grazie a un’idea dell’Assessore Nocentini, domenica 28 dicembre, prenderà vita il momento più significativo del Natale, reso possibile dalla collaborazione con tante associazioni e volontari. Per la prima volta il borgo accoglie un presepe vivente e la comunità di Moncioni ha partecipato in modo straordinario. Anche io mi vestirò per l’occasione e mi auguro che siano in tanti a venire a vedere uno sforzo collettivo importante, capace di creare un’atmosfera natalizia per vivere insieme un evento unico”.
L’evento ricalca il format già sperimentato con successo durante l’estate, prevedendo un’organizzazione attenta anche sotto il profilo logistico. “Dopo Varchi di Stelle ad agosto – spiega l’Assessore Sandra Nocentini – ho pensato che Moncioni fosse l’ambiente ideale anche per un presepe vivente. Si tratta di una collaborazione corale importante tra la comunità residente e il mondo dell’associazionismo per ricreare le scene tipiche della Natività. Il format sarà lo stesso dell’estate, con bus navetta in partenza da Miravalle, dove sarà possibile parcheggiare le auto, garantendo il servizio di andata e ritorno”.
Un ruolo centrale sarà ricoperto dagli abitanti della frazione, protagonisti diretti dell’allestimento e della narrazione.”È senza dubbio un’ulteriore occasione per valorizzare la nostra piccola realtà – commenta Leopoldo Pompili, residente e voce narrante del presepe – Moncioni possiede scorci perfetti per l’ambientazione della Natività. L’intera frazione sarà attiva, con vie e piazze animate dalle scene, compresa l’area del Tramaglio dove sarà allestito il campo dei soldati romani”.
Fondamentale anche il contributo delle associazioni. “La Pro Loco sarà parte attiva negli allestimenti del presepe – afferma il presidente Alessandro Cimenti – contribuendo anche alla vestizione dei figuranti. Saremo presenti inoltre con il nostro chiosco dei bomboloni. Per noi rappresenta una nuova sfida, che alza ulteriormente l’asticella della qualità, e come sempre saremo in campo con i nostri volontari”.
“L’Associazione della Rievocazione Storica – prosegue la presidente Luana Mugnai – ha messo a disposizione i costumi, occupandosi di ogni singolo personaggio. Il nostro lavoro inizia già dal giorno precedente, con la consegna degli abiti, e ci auguriamo che la manifestazione riscuota il successo che merita”. Chiude il quadro il contributo solidale delle Donne Volontarie del Valdarno:”Dopo aver già realizzato Piazza Varchi con le coperte lavorate a maglia – conclude Daniela Bazzanti, Donne Volontarie del Valdarno – il nostro contributo consisterà nel riproporre lavori realizzati a mano, il cui ricavato sarà devoluto a favore dello Scudo”
Un evento che unisce tradizione, partecipazione e comunità, destinato a trasformare Moncioni in uno dei luoghi simbolo del Natale valdarnese.

