Montevarchi: torna il Paleofest. Nelle sale del Museo e in centro storico protagonista sarà la Preistoria

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Sabato 3 e domenica 4 ottobre Montevarchi torna a trasformarsi nella capitale della preistoria con la nuova edizione del PaleoFest – Il Festival della Preistoria, ideato dal Museo Paleontologico dell’Accademia Valdarnese del Poggio. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Montevarchi e con il sostegno della Fondazione CR Firenze, nasce dalla sinergia di oltre 40 realtà tra atenei, musei, associazioni e guide ambientali per valorizzare il Valdarno come uno dei giacimenti fossiliferi più importanti d’Europa.

L’appuntamento del fine settimana vedrà quest’anno anche un’anteprima, venerdì 2 ottobre, con un’escursione al tramonto tra le Balze a cura di Vagamondo Trekking. Il programma del weekend trasformerà il Museo, il centro di Montevarchi e il territorio del Valdarno in un grande cantiere della conoscenza. Il festival proporrà conferenze e incontri scientifici con paleontologi e studiosi di fama nazionale, tra cui Cristiano Dal Sasso e i ricercatori delle Università di Firenze e Milano; laboratori ed eventi speciali per famiglie e bambini, tra cui letture animate, giochi di ruolo nella PlayStoric Area e l’area didattica ScienzAttiva in piazza Vittorio Veneto; mostre ed esposizioni, come la mostra-mercato “Il Mondo dei Minerali” e la restituzione dei progetti di inclusione e accessibilità museale (‘M.I.R.A. Musei in Rete per l’Autismo’ e ‘SensiAbilità’); escursioni sul territorio alla scoperta della geologia del Valdarno, dall’area ex mineraria di Castelnuovo dei Sabbioni ai percorsi tra le Balze; spettacoli, quiz a squadre e visite guidate alle collezioni storiche del Museo.

Il programma completo

Ha spiegato la Direttrice del Museo, Elena Facchino: “Dal 2017 il Museo Paleontologico organizza il PaleoFest, un evento dedicato alla storia del Valdarno come bacino fossilifero straordinario, e quindi alla storia di tutti noi; ma anche ai temi dell’attualità che possiamo toccare partendo dalla paleontologia, come la gestione del territorio o i cambiamenti climatici. Il tutto con un linguaggio multiforme, dagli spettacoli alle attività educative, dai giochi agli approfondimenti scientifici. Intercettiamo così interessi e persone diverse, uscendo dalle sale del Museo e coinvolgendo non solo il territorio del Valdarno ma anche il centro storico di Montevarchi”.

Ha aggiunto l’assessore alla cultura del comune di Montevarchi, Giacomo Brandi: “Si rinnova un appuntamento a cui teniamo molto, e a cui collaboriamo come Amministrazione comunale; il ringraziamento va alla Fondazione CR Firenze che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’evento , oltre agli oltre 40 collaboratori che sono determinanti per la buona riuscita. Sarà una due giorni molto ricca di iniziative, noi vi aspettiamo tutti a Montevarchi”.

Sabato 3 ottobre
L’apertura del Festival è alle 10.00 in Sala Grande, con i saluti istituzionali e la presentazione dei lavori del progetto “Adotta un mammifero”, realizzato in collaborazione con le scuole del territorio.
In contemporanea, alla Biblioteca Comunale “Ginestra – Fabbrica della Conoscenza”, prende il via “Storie prima della storia”, letture animate a cura della Biblioteca dei Ragazzi con “I Seminalibri”.
Alle 11.30, nel Chiostro di San Lodovico, viene presentata la collana “Danzando con l’evoluzione sull’astro vivente”, con gli autori Fabio Regis, Elena Sposito e Carola Viscardi della cooperativa “Tempo per l’infanzia”. A seguire, attività per bambini.
Grazie alla disponibilità di Enel, nel pomeriggio, alle 15.00, si tiene l’escursione all’area mineraria di Santa Barbara, che si estende per 1.600 ettari tra i territori comunali di Cavriglia e Figline e Incisa Valdarno, a cura di CGT Engineering e in collaborazione con il Museo MINE, con attività adatte anche ai più piccoli. L’ex miniera a cielo aperto sorge a fianco del borgo di Castelnuovo dei Sabbioni ed è oggi al centro di un importante progetto di riqualificazione ambientale, in chiave di sostenibilità ed economia circolare, che l’escursione permette di comprendere.
Alle 16.00, nella Sala Grande dell’Accademia, l’incontro “La valle delle tigri dai denti a sciabola – nella mente di Megantereon, neurologia, ecologia e comportamento”, con Ilaria Meli e Saverio Bartolini-Lucenti, dell’Università degli Studi di Firenze, e Simone Zoccante, di Diorama Nature.
Alle 17.30 è la volta di Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, con “Dinosauri italiani: la storia continua”.
La prima giornata si chiude alle 21.00 al Museo Paleontologico con “Dottor Why al Paleofest”, un quiz a squadre con premio finale per i vincitori.

Domenica 4 ottobre
La seconda giornata si apre alle 10.30 in Sala Grande con “REL-AZIONI: quando persone e musei si ascoltano”, il momento della restituzione dei progetti sociali M.I.R.A. Musei In Rete per l’Autismo e Sensi-Abilità, che il Museo porta avanti da anni in collaborazione con il Museo Civico “Il Cassero per la Scultura” di Montevarchi e con il centro diurno Ottavo Giorno.
Alle 11.30, il taglio del nastro della mostra temporanea degli elaborati, delle fotografie dei progetti e delle opere realizzate.
Dalle 10.30, nel Chiostro di San Lodovico, apre al pubblico “Il Mondo dei Minerali”, mostra-mercato dedicata alla Terra raccontata attraverso i suoi cristalli più affascinanti, realizzata con la collaborazione di Red-stone Eventi.
Alla stessa ora, in Piazza Vittorio Veneto e per l’intera giornata, sarà allestita l’area ScienzAttiva, con attività educative a cura di archeologi sperimentali, educatori museali, numerosi enti di ricerca, musei scientifici italiani e sistemi museali della Toscana, accomunati dalla convinzione di quanto sia prezioso entrare in contatto con i cittadini.
Sempre nel Chiostro, si apre “PlayStoric Area”, uno spazio dedicato ai giochi di ruolo e in scatola a tema per tutte le età, a cura di Gladius Lex, ValDungeon e GameStorm Siena. Sarà inoltre presente Elisabetta Simonti di VarchiComics per una sessione di disegno dal vivo.
Fuori da Montevarchi, la mattina si apre anche sul fronte delle escursioni con la proposta del CAI Valdarno Superiore: ritrovo alle 9.00 al cimitero di Faella, partenza alle 9.30 e rientro previsto per le 15.30, con pranzo al sacco.
Alle 15.30, in Sala Grande, Adele Bertini, paleobotanica e docente dell’Università degli Studi di Firenze, guida l’incontro “Le Balze del Valdarno: un paesaggio in trasformazione. Conoscere il passato. Scegliere il futuro”, in collaborazione con il Festival delle Balze.
Alle 16.30 è la volta della visita guidata “Immersione nelle collezioni storiche del Museo”, con Fausto Barbagli, responsabile scientifico della collezione paleontologica, e Samuele Frosali, studioso della collezione.
Il Festival si chiude alle 17.30 in Sala Grande con “Il suono delle caverne”, viaggio-spettacolo adatto a tutti, dal taglio poetico e musicale, nel pensiero simbolico della “prima umanità”, a cura di Jacopo Crezzini e Francesco Burroni.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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