Al Circolo ARCI Pratomagno il Primo Maggio che unisce musica, territorio e identità

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Un Primo Maggio che raddoppia e si reinventa, tra musica, parole e spirito di comunità. Venerdì 1° maggio, dalle ore 16 “fino a quando non fa freddo”, il Circolo ARCI Pratomagno di Modine e Gorgiti ospita la seconda edizione del “1° Maggio Rosso e Montanaro”, appuntamento che unisce ironia e identità per celebrare la Festa dei Lavoratori in una delle aree più suggestive del Pratomagno.

L’iniziativa, promossa con l’energia del circolo e coordinata da Arlo Bigazzi, riunisce artisti e collaboratori legati all’esperienza di Materiali Sonori per un pomeriggio che intreccia musica, poesia e condivisione. Sul palco – allestito nel giardino del circolo – si alterneranno il cantautore milanese Federico Bratovich (in arte Brat), attivo nella scena underground italiana dagli anni Novanta, e il veneto Nicola Lotto; il cantautore psichedelico Claudio Fusai; Guglielmo Ridolfo Gagliano, polistrumentista dei Negrita, insieme al chitarrista Damien Salis; Enrico Bernardoni con il fisarmonicista Alfredo Ciari, impegnati in un progetto dedicato ad Augusto Daolio dei Nomadi.

Spazio anche alle band Soul Kamikaze e Vecchi Bifolk & Bimbi Acustici, oltre agli interventi del regista e attore Pierfrancesco Bigazzi e del musicista Mattia Calosci dei Flame Parade. Non mancheranno sorprese, come gli inediti Bulo & Dona & Arlo Trio? No, e la presenza dell’anima storica di Materiali Sonori con Arlo e Giampiero Bigazzi, che proporrà un omaggio a David Riondino. Interverranno inoltre il filosofo e agricoltore Marco Noferi e il giornalista e scrittore Enzo Brogi.

L’evento rappresenta anche un’anteprima del festival Orientoccidente 2026 e conferma il ruolo del circolo di Modine-Gorgiti come presidio culturale attivo nel territorio montano. Durante il pomeriggio sarà attivo un servizio food truck a cura de Il Porter dei Fiorentini.

L’ingresso è riservato ai soci ARCI, con un biglietto di solidarietà di 3 euro. La scelta del Primo Maggio non è casuale: la giornata affonda le sue radici nella memoria della rivolta di Haymarket a Chicago nel 1886, simbolo delle lotte operaie per la conquista della giornata lavorativa di otto ore. Da allora, la Festa dei Lavoratori è diventata un momento di riflessione e partecipazione condivisa in molti paesi del mondo.

A Modine e Gorgiti, questa memoria si rinnova tra note, incontri e convivialità, in un “secondo Primo Maggio” capace di guardare al passato e, allo stesso tempo, di costruire comunità nel presente.

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