02, Dicembre, 2022

Vagoni fermi alla stazione carichi di rifiuti pericolosi, Vadi: “Stiamo valutando di richiedere i danni”

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“Sono stati giorni difficili da venerdì 29 luglio e giovedì 4 agosto per la presenza dei 30 container che emanavano un odore insopportabile per i cittadini”: il sindaco di San Giovanni Valentina Vadi ripercorre i giorni in cui il convoglio con 16 carri merci, ognuno con 2 container carichi di rifiuti speciali, partito dalla Campania e diretto in Austria, si fermò alla stazione ferroviaria della città a causa di problemi tecnici e ricorda tutte le azioni messe in atto perchè fosse spostato. Così fu il 4 agosto: il convoglio tornò in Campania, all’interporto di Maddaloni Marcianise da dove era partito.

Adesso le analisi disposte dalla Procura della Repubblica di Arezzo hanno stabilito che i rifiuti all’interno dei vagoni erano pericolosi, non stabilizzati e non idonei al trasporto né smaltibile in discarica per l’elevata concentrazione di metalli pesanti.

“Tutto quello che abbiamo messo in campo in quei giorni è stato doveroso, importantissimo, perchè in questo modo si è tutelata la salute pubblica – spiega il sindaco Valentina Vadi – Quei vagoni non dovevano rimanere nella stazione di San Giovanni, vicini alle abitazioni e dovevano ripartire. L’ufficio ambiente ha emesso due ordinanze, una nei riguardi di Rfi e l’altra nei riguardi della società che aveva l’incarico di trasportare i rifiuti per ripulire le rotaie della stazione. Ora stiamo valutando la possibilità di richiedere i danni”.

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