San Giovanni Valdarno ospita Antonella Viola per “La rivoluzione della cura”

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La scienza esce dai laboratori e incontra la cittadinanza. Venerdì 26 settembre, alle ore 18, la Pieve di San Giovanni Battista farà da cornice a un appuntamento d’eccezione con Antonella Viola, immunologa di fama internazionale, divulgatrice scientifica e docente all’Università di Padova.

L’incontro, promosso dal Comune di San Giovanni Valdarno nell’ambito delle iniziative di Bright Night – La notte delle ricercatrici e dei ricercatori, sarà dedicato al volume “La rivoluzione della cura. Un viaggio nella scienza che sta cambiando la medicina” (Feltrinelli, 2023). Nel libro, Viola accompagna lettrici e lettori in un percorso che tocca i grandi temi della medicina contemporanea: dalla prevenzione personalizzata all’impatto delle biotecnologie, fino alle sfide etiche e sociali legate al progresso scientifico.

Considerata una delle voci più autorevoli del panorama scientifico europeo, Antonella Viola è direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica “Città della Speranza” di Padova e ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio del sistema immunitario e delle sue implicazioni nelle malattie oncologiche e infiammatorie. Accanto alla ricerca, porta avanti con costanza l’impegno nella divulgazione, con l’obiettivo di rendere la scienza accessibile e di stimolare un confronto pubblico consapevole.

A dialogare con lei sarà Alessandro Pini, professore ordinario di Biochimica presso il Dipartimento di Biotecnologie mediche dell’Università di Siena. L’ingresso all’incontro è libero fino a esaurimento posti.

L’appuntamento con Viola si inserisce nel ricco programma di Bright Night, manifestazione europea che promuove il dialogo tra scienza e società. A San Giovanni Valdarno l’evento è organizzato dal Centro di GeoTecnologie dell’Università di Siena, che già dalla mattina porterà in piazza Cavour e piazza Masaccio attività, dimostrazioni e laboratori interattivi rivolti a bambini e ragazzi, con l’obiettivo di stimolare la curiosità, sensibilizzare al rispetto dell’ambiente e valorizzare il legame tra ricerca e comunità.

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