08, Febbraio, 2026

San Giovanni Valdarno, gli studenti raccontano Pietro Leopoldo: evento conclusivo delle celebrazioni con il presidente Giani

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Si è chiuso con lo sguardo rivolto ai più giovani il percorso di iniziative che San Giovanni Valdarno ha dedicato, nei mesi scorsi, a Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena. E lo ha fatto trasformando la memoria storica in creatività, linguaggi contemporanei e partecipazione attiva.

Questo pomeriggio, nella cornice della Pieve di San Giovanni Battista, si è svolto l’evento conclusivo delle celebrazioni per i 260 anni dall’insediamento del Granduca di Toscana, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, delle autorità locali, dei dirigenti scolastici, delle associazioni del territorio e di tanti studenti con le loro famiglie.

Dopo i saluti istituzionali, il pubblico è stato accompagnato in un momento teatrale particolarmente evocativo: un attore ha impersonato Pietro Leopoldo, riportando simbolicamente in vita il Granduca e le sue riforme illuminate, tra giustizia, diritti e innovazione amministrativa. Un ponte tra passato e presente che ha introdotto il cuore della giornata: la presentazione e la premiazione dei progetti realizzati dagli studenti delle scuole del Valdarno.

Protagonisti assoluti dell’incontro, infatti, sono stati i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo e secondo grado, chiamati a rileggere la figura di Pietro Leopoldo con strumenti e linguaggi contemporanei. Ne sono nati lavori multidisciplinari capaci di unire ricerca storica, creatività e nuove tecnologie.

All’Istituto comprensivo Marconi di San Giovanni Valdarno, gli studenti hanno dato voce al Granduca con un podcast in cinque puntate; al liceo artistico del Benedetto Varchi di Montevarchi la storia si è fatta immagine, con un prodotto grafico arricchito da contenuti multimediali accessibili tramite QR code. Moda e costume sono stati protagonisti all’Isis Valdarno, dove sono stati realizzati due abiti ispirati alla moda granducale, mentre l’indirizzo alberghiero dell’Isis Vasari di Figline e Incisa ha proposto una originale “box sensoriale” capace di raccontare il Settecento attraverso odori, sapori e suoni.
Spazio anche ai linguaggi internazionali e narrativi con i podcast multilingue e gli storybook del liceo Giovanni da San Giovanni, fino al progetto social dell’istituto Masaccio, che ha scelto Instagram e i codici digitali per avvicinare la storia ai coetanei.

Al termine delle presentazioni sono stati premiati i lavori vincitori e consegnate le borse di studio, messe a disposizione da BCC Banca Valdarno. L’iniziativa è stata promossa dal Comune insieme ai club di servizio del territorio — Panathlon, Lions, Rotary, Accademia italiana della cucina e Lega del Chianti – Piviere del Valdarno — con la valutazione affidata all’Accademia valdarnese del Poggio.

“Con questo appuntamento concludiamo nel modo migliore il percorso di celebrazioni dedicato a Pietro Leopoldo – hanno dichiarato il sindaco Valentina Vadi e l’assessore alla cultura Fabio Franchi –. È stato un lavoro corale che dimostra quanto la promozione culturale e lo sviluppo della comunità possano nascere dalla collaborazione tra realtà diverse. Coinvolgere i giovani è il modo più significativo per ricordare quella stagione di riforme che ha portato innovazione, progresso civile e attenzione ai diritti: valori che parlano ancora al nostro presente”.

Più che una semplice cerimonia di premiazione, l’evento si è trasformato così in una festa della scuola e del territorio, dove la storia è diventata esperienza viva. Perché la lezione di Pietro Leopoldo, oggi, passa anche dalle voci, dalle idee e dalla creatività delle nuove generazioni.

Uno speciale sull’evento, con approfondimento e interviste, sarà pubblicato lunedì.

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