Anche il Consiglio comunale di San Giovanni Valdarno ha approvato all’unanimità il patto di gemellaggio con la città francese di Elbeuf-sur-Seine. Il voto è arrivato nella seduta di giovedì 29 ottobre, a poche settimane dall’analoga decisione presa dal Consiglio comunale francese lo scorso 9 ottobre. Si conclude così l’iter di approvazione nelle due città, che si preparano adesso a ufficializzare un legame nato alla fine degli anni Ottanta e rimasto a lungo in sospeso.
La firma dell’accordo è prevista durante la visita istituzionale che si terrà dal 10 al 12 novembre a Elbeuf. A rappresentare San Giovanni Valdarno saranno il sindaco Valentina Vadi, il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Martellini, la funzionaria comunale Chiara Olmastroni e Paolo Ricci. Una seconda cerimonia è già in programma per gennaio 2027, quando sarà la delegazione francese, guidata dal sindaco Djoudé Merabet, a raggiungere la città del Marzocco.
Durante la seduta del Consiglio comunale sangiovannese, dopo l’introduzione del punto da parte del presidente Martellini, l’assessore ai gemellaggi Fabio Franchi ha ricostruito le tappe che hanno consentito di riallacciare i rapporti tra le due amministrazioni. Non sono mancati i collegamenti con la Francia: prima della votazione è stato trasmesso un videomessaggio del sindaco Merabet, mentre successivamente è intervenuta in videoconferenza la vicesindaca Béatrice Lefel, che ha espresso soddisfazione per l’approvazione dell’accordo.
Il gemellaggio recupera una relazione avviata tra il 1988 e il 1991, che nel corso degli anni aveva perso continuità. Le due amministrazioni hanno deciso di ripartire da quella esperienza per costruire nuove occasioni di incontro e collaborazione, valorizzando anche le caratteristiche che accomunano i due territori. San Giovanni Valdarno ed Elbeuf sono infatti città legate alla presenza di un fiume, rispettivamente l’Arno e la Senna, con una storia industriale significativa, un patrimonio artistico e architettonico e una memoria condivisa della Resistenza al nazifascismo.
L’accordo non si limiterà agli incontri istituzionali, ma prevede iniziative in diversi settori. Tra gli obiettivi figurano gli scambi culturali e scolastici, i progetti rivolti ai giovani, la collaborazione tra associazioni, la promozione turistica ed economica e le attività legate alla sostenibilità ambientale e al contrasto dei cambiamenti climatici. L’intenzione è quella di coinvolgere direttamente le comunità, creando opportunità di confronto e crescita reciproca.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Valentina Vadi, che ha sottolineato il valore politico e simbolico del voto unanime dei due Consigli comunali. Per la prima cittadina, il recupero del rapporto con Elbeuf rappresenta un’occasione per dare concretezza a un’amicizia che appartiene alla storia sangiovannese, soprattutto in una fase internazionale caratterizzata da guerre e tensioni. L’obiettivo, ha evidenziato, è fare in modo che il gemellaggio non resti soltanto un’intesa formale, ma coinvolga scuole, associazioni e cittadini, favorendo la conoscenza reciproca.
Sulla stessa linea l’assessore Fabio Franchi, che ha richiamato l’importanza delle relazioni tra comunità locali per rafforzare i valori europei. Al centro del progetto ci saranno in particolare le nuove generazioni, con la possibilità di partecipare a scambi e iniziative comuni capaci di ampliare le loro esperienze e rafforzare il senso di appartenenza all’Europa.
Con Elbeuf, San Giovanni Valdarno amplia dunque la propria rete di relazioni internazionali, che comprende già i gemellaggi con Corning, negli Stati Uniti, e Gerico, in Palestina, entrambi rinnovati nel 2023. Il prossimo passo sarà la trasferta di novembre in Francia, che segnerà ufficialmente la ripartenza del rapporto tra le due città dopo oltre trent’anni.

