Si prepara a partire uno dei cantieri più importanti per la riqualificazione di San Giovanni Valdarno. Nella prima metà di novembre prenderanno il via i lavori che interesseranno i Lungarni e il Parco dell’Arno, con un investimento di 2 milioni e 340mila euro e una durata prevista di 390 giorni, poco più di un anno. Un intervento destinato a cambiare la viabilità, i percorsi pedonali, gli spazi di sosta e il rapporto della città con il fiume.
Prima dell’apertura del cantiere, l’amministrazione comunale ha organizzato un incontro pubblico per lunedì 2 novembre alle 21.15, nella Sala della Musica in piazza della Libertà. Sarà l’occasione per spiegare ai cittadini come si svolgeranno i lavori, quali zone saranno interessate nelle diverse fasi e soprattutto quali conseguenze ci saranno sulla circolazione.
Il cantiere partirà dalla pineta nei pressi della rotatoria di viale Gramsci, per poi procedere verso sud e interessare progressivamente gli altri tratti dei Lungarni. Con l’avanzamento degli interventi saranno necessarie modifiche temporanee alla viabilità e non si esclude lo spostamento della fermata degli autobus. Il Comune ha già avviato i contatti con le scuole per segnalare le possibili ripercussioni sugli spostamenti quotidiani.
Tra le novità principali del progetto c’è la riorganizzazione del Lungarno Don Minzoni, dove sarà ridotto il numero delle corsie destinate al traffico automobilistico per favorire una diminuzione della velocità dei veicoli. Sul lato degli edifici saranno ricavati anche posti auto a servizio dei residenti e delle attività commerciali.
Cambiamenti sono previsti anche sul Lungarno Sette Fratelli Cervi, con la realizzazione di un marciapiede che consentirà di rendere più sicuro il passaggio dei pedoni fino all’attraversamento verso piazza della Pace.
Una parte significativa dell’investimento riguarderà il Parco dell’Arno, nel tratto tra ponte Ipazia e ponte Pertini. L’obiettivo è rendere l’area verde più accessibile e fruibile, migliorando i collegamenti ciclopedonali e gli accessi alle rive del fiume. Sono previsti inoltre interventi sull’arredo urbano e sulla valorizzazione ambientale e paesaggistica, con particolare attenzione alla biodiversità.
Le opere rientrano nel programma di rigenerazione urbana “Tra natura e cultura”, che mette in campo complessivamente 9,5 milioni di euro attraverso i finanziamenti europei del Por Fesr 2021-2027. Il piano comprende cinque ambiti di intervento e coinvolge, oltre ai Lungarni e al Parco dell’Arno, anche viale Gramsci, i chiassi e il centro storico, il recupero di Palazzo Corboli come Palazzo della Memoria e progetti di edilizia sociale.
L’incontro del 2 novembre servirà quindi anche a chiarire gli aspetti più pratici di un cantiere che, per oltre un anno, avrà inevitabili conseguenze sulla mobilità di una zona particolarmente frequentata della città. A rispondere alle domande dei cittadini saranno i rappresentanti dell’impresa Ariete Srl, incaricata dell’esecuzione dei lavori, il direttore dei lavori Andrea Cincirelli, il responsabile unico del progetto Paolo Pinarelli e i tecnici comunali.
L’appuntamento è aperto a tutti, con particolare interesse per i residenti e le attività economiche che saranno direttamente coinvolti dalle modifiche alla circolazione e dall’avanzamento del cantiere.

