Pulizia dei fontanelli, gestione del verde pubblico, piccole manutenzioni: lavori che potranno essere affidati a persone socialmente svantaggiate grazie al protocollo d’intesa firmato oggi dal Presidente di Publiacqua, Nicola Perini, e dai presidenti di AGCI Toscana, Alessandro Giaconi, di Confcooperative-Federsolidarietà Toscana, Giacomo Billi, e dal responsabile del Dipartimento Welfare Legacoop Toscana, Gianni Autorino.
L’accordo triennale, che affonda le radici nei 17 goal e 169 sotto-obiettivi fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU per lottare contro povertà, diseguaglianza, “climate change” e per la costruzione di una società pacifica, impegna le realtà firmatarie ad una collaborazione sempre più stretta con l’obiettivo di generare valore aggiunto per le comunità locali, rappresentando un primo step nella realizzazione di una sinergia tra soggetti del terzo settore ed imprese per la creazione di beneficio condiviso. In particolare, il protocollo d’intesa, attraverso la sperimentazione di nuove forme di partenariato, co-programmazione e co-progettazione si pone l’obiettivo di creare un modello innovativo di partenariato pubblico-privato-sociale.
Il macro-obiettivo del protocollo è generare valore aggiunto per le comunità locali e questo, nel concreto, prevede una collaborazione tra i soggetti firmatari per sviluppare un progetto volto all’inclusione lavorativa e sociale di persone appartenenti a categorie sociali svantaggiate. Una collaborazione che, quindi, si potrà concretamente esplicare attraverso: l’inclusione lavorativa e sociale di persone appartenenti a categorie svantaggiate; la valorizzazione delle risorse del territorio in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità; l’efficientamento dei servizi pubblici con attenzione alla dimensione sociale e di welfare.
“Di particolare importanza e rilievo la gestione del progetto che i firmatari hanno deciso di avviare con il Protocollo, processo fondato sui principi della co-programmazione e co-progettazione. I firmatari hanno infatti stabilito un percorso di attuazione che prevede la costituzione di un Tavolo di coordinamento che avrà il compito di: 1) elaborare un piano operativo dettagliato; 2) monitorare l’attuazione del protocollo; 3) promuovere la diffusione delle buone pratiche; 4) valutare l’impatto sociale ed economico delle azioni intraprese. Il piano operativo sarà realizzato mediante un’analisi dettagliata delle attività di Publiacqua S.p.A. potenzialmente esternalizzabili, la mappatura delle competenze delle cooperative sociali del territorio e l’analisi dei fabbisogni occupazionali delle persone svantaggiate. A seguito di tale attività saranno definiti dei progetti pilota da avviare in via prioritaria, grazie anche ad attività di formazione del personale di Publiacqua S.p.A. coinvolto nella gestione degli affidamenti e di capacity building per le cooperative sociali su specifici aspetti tecnici”.
Le attività che potrebbero essere oggetto di esternalizzazione da parte di Publiacqua riguardano: la manutenzione e gestione dei fontanelli pubblici; i servizi ambientali e di gestione del verde; i servizi di supporto logistico; i servizi di comunicazione e sensibilizzazione; i servizi di economia circolare; la manutenzione ordinaria di impianti e infrastrutture; i servizi di presidio, sorveglianza e pulizia; i servizi di supporto alla sostenibilità.
Publiacqua, AGCI Toscana, Confcooperative-Federsolidarietà Toscana e Dipartimento Welfare Legacoop Toscana hanno l’obiettivo che Il Protocollo possa rappresentare una buona pratica di programmazione e progettazione condivisa da estendere ad altre realtà del territorio. Al termine della fase pilota, infatti, le parti si impegnano a valutare i risultati raggiunti, per identificare gli elementi di successo e le criticità, e realizzare iniziative pubbliche di presentazione dei risultati per contribuire alla diffusione del modello di collaborazione a livello regionale e nazionale.
I rappresentanti di AGCI Toscana, Confcooperative-Federsolidarietà Toscana e Dipartimento Welfare Legacoop Toscana: “Questo protocollo è un passo concreto verso un modello di sviluppo che mette al centro le persone, il territorio e la coesione sociale. Creare opportunità di occupazione qualificate, soprattutto per le persone svantaggiate, rappresenta uno strumento fondamentale di autonomia, dignità e costruzione del futuro con riflessi positivi sull’intera comunità. La collaborazione tra le cooperative sociali di inserimento lavorativo e Publiacqua, che ringraziamo per la disponibilità al confronto e per l’attenzione dimostrata verso processi di inclusione, va in questa direzione: un’alleanza che contribuisce a costruire un’economia più giusta, sostenibile e orientata al bene comune. Come cooperazione sociale, nel ruolo di agenti di cambiamento positivo della società civile, ci auguriamo che questo partenariato pubblico-privato-sociale possa essere di esempio ad altre società operanti nei servizi pubblici”.
Nicola Perini, Presidente di Publiacqua SpA: “Le Cooperative di tipo B sono un tassello fondamentale e svolgono una funzione pubblica decisiva per intervenire in maniera strutturale sul tema delle diseguaglianze. Se noi vogliamo contribuire al sostegno delle fragilità abbiamo il dovere di mettere in campo azioni reali e strutturate, non occasionali. Questo è l’obiettivo del protocollo, che sarà accompagnato da un doveroso approfondimento con le rappresentanze sindacali perché per raggiungere gli obiettivi serve la complicità e la condivisione con tutti i soggetti. Le aziende di servizio pubblico, in particolar modo le aziende che operano in sistemi regolati e a regime di monopolio, hanno una responsabilità straordinaria che non si limita alla gestione di servizio, ma anche nel mettere in campo degli strumenti per le disuguaglianze, perché queste amplificano le difficoltà non solo dei soggetti più fragili, ma anche di intere aree e territori più vulnerabili. E’ un fenomeno che, se ulteriormente amplificato mette in crisi coesione sociale e democrazia sul nostro territorio”.

