Il Comune di Montevarchi ha ricevuto per la seconda volta il Premio Vivi, il riconoscimento del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) nell’ambito dell’iniziativa “Vivi – Territori vivibili”. Il Premio è stato ritirato oggi dal Sindaco Silvia Chiassai Martini, durante l’incontro “La transizione energetica: GSE incontra i Comuni, le PA e le Partecipate Pubbliche”, presso la Sala Borsa Merci di Arezzo.
In particolare, il GSE ha ricordato l’impegno del Comune di Montevarchi nella creazione di Fondazione CER Italia: la prima comunità energetica a trazione pubblica ad agire in tutta Italia, con l’obiettivo di aggregare cittadini, aziende, parrocchie, associazioni del terzo settore e amministrazioni pubbliche perché tutti possano essere protagonisti attivi di una transizione ambientale, economica, sociale e culturale non più rimandabile.
La Fondazione è l’unica CER che permette a chiunque di aderire gratuitamente da tutto il territorio nazionale. I membri possono partecipare come consumatori, ottenendo un risparmio fino al 30% sulla bolletta, oppure come produttori o prosumer, beneficiando di una riduzione fino al 60%. Inoltre, permette l’adesione dei comuni come Fondatori, supportando anche gli enti sotto i 5.000 abitanti ad accedere all’incentivo del 40% a fondo perduto del PNRR, in scadenza a novembre 2025. Inoltre, la CER genera anche opportunità di crescita economica e sociale, contribuendo a un futuro più equo e sostenibile.
Attualmente la comunità senza scopo di lucro coinvolge 50 comuni, utenti privati, PMI e grandi imprese dal Piemonte alla Sicilia, oltre a partner del calibro di Aboca, Beghelli, Enel, Monte dei Paschi e WeEnergy’s.
“Siamo orgogliosi di questo riconoscimento, che premia il nostro impegno come Amministrazione Comunale nel costruire un futuro sostenibile – ha spiegato Silvia Chiassai Martini, sindaco di Montevarchi e presidente Fondazione CER Italia – Abbiamo promosso la transizione energetica nei luoghi di istruzione e di aggregazione delle giovani generazioni, perché vogliamo che i nostri figli crescano in un ambiente che non solo insegna, ma dimostra concretamente il valore della transizione ecologica, rendendoli protagonisti di un nuovo modello culturale. Essere amministratori oggi significa andare oltre l’ordinario, avere una visione audace e lungimirante. La vera sfida è pensare a lungo termine: creare sviluppo economico, sociale e ambientale, contrastare la povertà energetica e garantire opportunità alle generazioni future. È questa la nostra missione, perché il futuro si costruisce con le scelte di oggi”.