25, Luglio, 2024

Da Cavriglia al Tour de France: Loriano Dori porta l’eco-mascotte della Toscana a Firenze

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Loriano Dori, l’inventore della celebre bicicletta di legno, sarà presente a Firenze in occasione della tappa fiorentina del Tour de France. In Piazza Santa Croce, Dori esporrà le sue straordinarie creazioni: la famosa bicicletta di legno e un innovativo Pinocchio ciclista, simbolo della passione toscana per il pedale, dell’abilità artigianale e della creatività.

Loriano Dori, classe 1949, ex dipendente Enel e ora pensionato e falegname per passione, ha ottenuto negli anni ’90 grande visibilità mediatica con la sua bicicletta di legno, perfettamente funzionante e utilizzabile su strada. Oggi, con lo stesso spirito innovativo, presenta la nuova bici mascotte della Toscana ciclistica.

In occasione della partenza della Grande Boucle da Firenze, Dori ha creato un altro capolavoro: un Pinocchio in sella, interamente costruito con legno riciclato e dotato di speciali automatismi che consentono al personaggio di pedalare e muoversi. Questo capolavoro artigianale non solo rende omaggio alle due ruote, ma celebra anche la toscanità di una regione pronta ad accogliere un evento sportivo di tale portata, arricchendolo con un variegato carosello di iniziative e manifestazioni collaterali.

Per tre giorni, Loriano Dori sarà in Piazza Santa Croce con le sue “creature”, affiancato dal collega e amico Luciano Mori. Quando la carovana del Tour approderà a Firenze, i visitatori avranno l’opportunità di ammirare da vicino non solo il Pinocchio ciclista in maglia gialla, ma anche il velocipede di legno che ha portato notorietà a Dori. Insieme a queste opere, sarà esposta una breve storia illustrata del processo di creazione, dal legno grezzo all’opera finita.

Inoltre, il Museo Bartali ha manifestato interesse per la bicicletta e il Pinocchio ciclista di Dori e sarà presente in Piazza Santa Croce, insieme all’artigiano di Cavriglia, che vive e lavora nella frazione di Vacchereccia. La partecipazione del Museo Bartali sottolinea ulteriormente l’importanza e il valore culturale delle creazioni di Dori.

Il sindaco di Cavriglia ha deciso di sostenere e promuovere la trasferta fiorentina di Dori e delle sue speciali “creature”, consapevole dell’interesse, attenzione e curiosità che queste susciteranno ancora una volta. Loriano Dori, con la sua passione e creatività, continua a rappresentare un esempio di come tradizione e innovazione possano fondersi per celebrare l’arte del ciclismo e la cultura toscana.

Luciano Dori:“A distanza di anni la bicicletta di legno è ancora ben funzionante e rimane l’unica interamente realizzata senza aggiunta di parti e componenti metallici. Sono io che ho appeso le due ruote al chiodo!”, scherza mostrando ogni parte del suo autentico capolavoro:170 cm per 90 cm di legname assemblato con maestria a comporre quella che, in apparenza, si presenta come una normale bicicletta da corsa.

Luciano Mori che, con Dori, ha contribuito alla realizzazione del progetto:“In realtà è un pezzo unico nel suo genere. Ha un telaio in tubolare di sambuco; è montato su raccordi di corniolo, un legno molto duro. Ma sono di legno di vario tipo anche il manubrio, le sfere che compongono i cuscinetti dei movimenti, le ganasce dei freni e le leve degli stessi, il deragliatore del cambio e i rapporti, le moltipliche anteriori, le pedivelle e i pedali, i canapetti e le guaine dei freni e dei cambi, la catena montata pezzo per pezzo, il porta borraccia e la borraccia, le ruote e i copertoncini. Ed è utilizzabile. Come ha dimostrato il grande Francesco Moser che volle “cavalcarla” in occasione di una partenza da Arezzo del Giro d’Italia.”

Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, sindaco di Cavriglia:“Sono molto contento di accompagnare metaforicamente il viaggio della bicicletta di legno,realizzata da Loriano Dori, dal territorio cavrigliese a Piazza Santa Croce, tappa fiorentina del Tour de France questo ad ulteriore testimonianza dell’ingegno e della creatività degli appartenenti alla nostra comunità che, in tal modo, saranno resi visibili ben oltre i confini del nostro territorio.”

Articoli correlati