Si è spenta oggi il cane Vigile del Fuoco Allyson, lasciando un vuoto incolmabile tra i colleghi umani.
Con il suo fiuto infallibile e il suo coraggio d’acciaio, ha dedicato, insieme alla sua conduttrice Francesca, gran parte dell’intera esistenza al soccorso pubblico. Per anni è stata una parte del nucleo cinofilo della Toscana, affrontando macerie, fango e situazioni critiche pur di salvare vite umane. I suoi occhi attenti e la sua coda scodinzolante erano il primo segnale di speranza nelle ore più buie delle emergenze.

Questo il saluto dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Arezzo: “Oggi il Comando Provinciale di Arezzo desidera salutare e ringraziare Allyson per il suo impeccabile lavoro e la sua dolcezza infinita. Non abbiamo perso solo un cane, abbiamo perso una collega un Vigile del Fuoco, rimanendo nei cuori delle persone che, grazie a lei, hanno avuto una seconda possibilità”.
Arrivato in caserma ancora cucciola, Allyson ha superato un duro addestramento, brevettandosi presso la scuola Nazionale cinofilo dei VVF a Volpiano nel 2018 per diventare un professionista del salvataggio. Non era solo un animale da lavoro, ma una vera e propria specialista della ricerca sotto le macerie e nei contesti di calamità naturale. Il legame simbiotico con la sua conduttrice Francesca Pagliai ha permesso di portare a termine con successo decine di interventi complessi. Pochi mesi dopo aver concluso la sua formazione, Allyson e Francesca partecipano attivamente al crollo del ponte Morandi Di Genova. Dove la tecnologia e i soccorritori umani non potevano arrivare, arrivava il suo istinto guidato da un cuore immenso. Insieme partecipano successivamente a molte ricerche persone sia in Toscana che fuori regione. A causa di un brutto infortunio, nel periodo post covid, Allyson non ha potuto svolgere attività di ricerca e soccorso collocandosi in pensione anticipata.
Oltre alle missioni sul campo, il suo ruolo si svolgeva anche tra le mura della caserma. Era la custode del morale del comando, capace di alleggerire la tensione dopo i turni più logoranti e drammatici. La sua presenza silenziosa ma costante offriva un conforto unico a tutti i pompieri della squadra, regalando baci e coccole.

