L’identità di genere riconosciuta da un tribunale, quello di Arezzo, senza bisogno di certificati medici, relazioni psicologiche o valutazioni psichiatriche. È così che Jasmine Piattelli, cavrigliese, presidente di Arcigay Arezzo – Chimera Arcobaleno, ha ottenuto la rettifica del nome e del marcatore di genere sui documenti anagrafici. La sentenza, ormai passata in giudicato, dispone la rettifica del nome e del marcatore di genere sulla base della storia personale della ricorrente, valorizza la storia personale e il vissuto di Jasmine, riconoscendo la stabilità della sua identità di genere sulla base del percorso esistenziale da lei raccontato in giudizio.
Il procedimento è stato promosso dall’avvocato Matteo Mammini, Presidente di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI+ APS, che ha sostenuto la possibilità di ottenere il riconoscimento giuridico dell’identità di genere senza subordinare la tutela richiesta alla produzione di documentazione sanitaria. Per Jasmine, la sentenza ha un significato che va oltre il risultato giudiziario: riguarda la possibilità di vedere riconosciuta anche nei documenti ufficiali un’identità che ha sempre vissuto come propria. “Sono felicissima di essere riuscita, finalmente, ad avere il mio genere e il mio nome riconosciuti attraverso questa sentenza. Negli ultimi tempi ricopro la carica di Presidente di Arcigay Arezzo e dover firmare con il mio dead-name i documenti ufficiali iniziava a darmi particolarmente fastidio. Io, che da oltre vent’anni mi batto per i diritti, iniziavo a sentirli mancanti verso di me”.
La scelta di procedere senza una relazione psicodiagnostica è stata condivisa con il suo legale, nella consapevolezza che si trattasse di una strada ancora inesplorata. “Con l’avvocato Matteo Mammini abbiamo deciso di provare a presentare la richiesta di rettifica senza una relazione psicodiagnostica rilasciata da una struttura sanitaria. Oggi che la sentenza è passata in giudicato sono felicissima di aver contribuito ad aprire una strada nuova in Italia. È un piccolo passo, ma importante, verso l’autodeterminazione auspicata da tutte le persone trans”.
Anche il sindaco di Cavriglia, Leonardo Degli Innocenti o Sanni, ha commentato la notizia: “Con grande soddisfazione ho appreso la notizia che la nostra concittadina Jasmine Piattelli ha vinto la sua battaglia legale, vedendo riconosciuta le rettifica di nome e di genere sulla base del suo vissuto e del suo sentire, senza la necessità di alcuna documentazione clinica o psicologica. Una vittoria importante per Jasmine che da sempre si batte affinché siano riconosciuti i diritti della comunità LGBTQIA+ e che, nel suo attuale ruolo di Presidentessa di Chimera Arcigay Arezzo, non ha mai fatto mancare il suo sostegno a chi ne avesse bisogno. Ritengo che questa sentenza rappresenti una pietra miliare nel riconoscimento pieno del diritto di ogni essere umano alla determinazione di genere, indipendentemente dai suoi marcatori. Esprimo , dunque, a Jasmine le più vive congratulazioni per lo storico risultato ottenuto e sono orgoglioso che questo avvenga a Cavriglia, terra di pace e di uguaglianza!”.

