Partiranno il 15 dicembre i lavori di riqualificazione dei Lungarni e del Parco dell’Arno a San Giovanni Valdarno. Un intervento da 2 milioni e 340mila euro che cambierà l’aspetto del Lungarno Don Minzoni, con circa 40 nuovi posti auto, una diversa organizzazione della circolazione, nuovi percorsi pedonali e un potenziamento delle aree verdi. Il cantiere durerà 390 giorni, poco più di un anno, e comporterà modifiche temporanee alla viabilità, con possibili ripercussioni anche sul trasporto pubblico.
Il progetto è stato presentato ai cittadini lunedì 2 novembre, nel corso di un incontro pubblico alla Sala della Musica, alla presenza del sindaco Valentina Vadi, dei tecnici comunali, del comandante della Polizia Locale Mauro Cottoni, del direttore dei lavori Andrea Cincirelli e dei rappresentanti della ditta esecutrice Ariete Srl. Al centro della serata soprattutto le trasformazioni previste lungo il fiume e le conseguenze del cantiere sulla circolazione quotidiana.
Una delle novità principali riguarda il Lungarno Don Minzoni, nel tratto tra via Genova e ponte Ipazia, dove saranno ricavati circa 40 nuovi parcheggi sul lato delle abitazioni. Per fare spazio agli stalli, la carreggiata sarà ridotta da quattro a tre corsie complessive, con una distribuzione diversa a seconda del senso di marcia. Verso nord sarà prevista una sola corsia fino all’incrocio con via Roma, per poi passare a due corsie fino a ponte Pertini. In direzione sud, invece, si procederà su una corsia da ponte Pertini fino all’altezza di via Roma e su due corsie fino alla rotatoria di ponte Ipazia. In corrispondenza delle fermate degli autobus resteranno due corsie per senso di marcia, per consentire il passaggio dei veicoli anche durante la salita e la discesa dei passeggeri.
Il comandante della Polizia Locale Mauro Cottoni ha spiegato anche come sarà gestita la circolazione durante i lavori: “Per quanto riguarda l’avvio dei lavori, previsto a partire dalla metà di dicembre, il cantiere partirà da ponte Pertini, sul lato della pineta. In questa prima fase, in base all’organizzazione concordata con la ditta, la circolazione dovrebbe essere mantenuta su due corsie in direzione nord e su una corsia in direzione sud. Le modifiche saranno legate all’avanzamento delle singole fasi di cantiere e saranno predisposte per consentire lo svolgimento dei lavori e, al tempo stesso, garantire la circolazione”.
Il cantiere avanzerà progressivamente dalla pineta vicina alla rotatoria di viale Gramsci verso sud, interessando nelle diverse fasi i Lungarni. Non si escludono spostamenti temporanei delle fermate degli autobus, mentre il Comune ha già avviato le comunicazioni con le scuole per informarle delle possibili conseguenze sulla mobilità.
Oltre alla viabilità, il progetto punta a modificare il rapporto tra il centro storico e il fiume, attraverso la valorizzazione degli incroci con le strade che collegano il Lungarno a corso Italia. In particolare, saranno realizzati spazi riconoscibili in corrispondenza degli innesti con via Roma, via Pie Sansoni e via Venezia.
“Una delle indicazioni che abbiamo dato fin dall’inizio al gruppo dei progettisti è stata quella di creare connessioni e legami più forti tra il fiume e il cuore del centro storico, in modo particolare con corso Italia”, ha spiegato il sindaco Valentina Vadi. Un collegamento che, nelle intenzioni dell’amministrazione, sarà rafforzato anche dalla futura passerella ciclopedonale tra l’Oltrarno e il centro storico, per la quale è in corso la progettazione di fattibilità tecnico-economica.
Gli interventi riguarderanno anche il verde e le pavimentazioni. Sul Lungarno Don Minzoni saranno piantati 17 nuovi alberi e realizzate otto aiuole, mentre nel Parco di Oltrarno arriveranno altri 10 alberi, 158 arbusti e un nuovo manto erboso. Oltre 200 arbusti saranno messi a dimora nell’area della pineta. Previsti inoltre circa 2.500 metri quadrati di marciapiedi con pavimentazione permeabile, 1.600 metri quadrati di corsia di sosta permeabile e 900 metri quadrati di nuovi spazi pedonali.
Il responsabile unico del progetto, Paolo Pinarelli, ha individuato tre obiettivi principali: il collegamento tra il centro storico e il fiume, la revisione della mobilità e la riqualificazione ambientale. “Attraverso nuove essenze verdi, alberi, arbusti e manti erbosi, insieme alla depavimentazione e alla sostituzione di superfici impermeabili con pavimentazioni permeabili, puntiamo a ridurre l’effetto isola di calore e a favorire l’assorbimento dell’acqua piovana. Sono interventi che contribuiscono a rendere gli spazi pubblici più vivibili e resilienti rispetto agli effetti del cambiamento climatico”.
Nel Parco dell’Arno, tra ponte Ipazia e ponte Pertini, è prevista anche la riqualificazione degli spazi verdi e dei percorsi. Sul Lungarno Sette Fratelli Cervi sarà realizzato un nuovo marciapiede per rendere più sicuro il passaggio dei pedoni fino all’attraversamento verso piazza della Pace.
L’intervento sui Lungarni costituisce il secondo dei cinque lotti del programma di rigenerazione urbana “Tra natura e cultura”, che prevede investimenti complessivi per 9 milioni e mezzo di euro, di cui 7,5 milioni finanziati con risorse regionali del POR FESR 2021-2027 e 2 milioni di cofinanziamento comunale. Il programma comprende anche la riqualificazione di viale Gramsci, già completata, il recupero del sistema dei chiassi, la trasformazione di Palazzo Corboli in Palazzo della Memoria e il progetto di edilizia sociale e senior housing nell’ex asilo di via Milano.
Per i chiassi e Palazzo Corboli i progetti di fattibilità dovrebbero arrivare in giunta rispettivamente entro novembre ed entro la fine dell’anno. Per l’ex asilo di via Milano, invece, la conclusione della gara è prevista a metà novembre, con l’obiettivo di avviare la ristrutturazione entro dicembre.
Resta intanto il tema dei disagi che un cantiere di questa durata potrà provocare a residenti, automobilisti e attività economiche. Un aspetto sul quale il sindaco Vadi ha voluto soffermarsi: “Siamo consapevoli che si tratta di un cantiere importante, che durerà oltre un anno e che comporterà inevitabilmente alcuni disagi, per i quali ci scusiamo fin da ora con i residenti e con tutti coloro che utilizzano quotidianamente questo tratto di viabilità per raggiungere il lavoro, la scuola e gli altri luoghi della città”.
L’amministrazione, ha aggiunto il sindaco, seguirà l’andamento dei lavori e valuterà eventuali modifiche alla gestione del traffico nelle diverse fasi del cantiere, cercando di contenere le ripercussioni sulla vita quotidiana. L’obiettivo finale è trasformare il Lungarno Don Minzoni in un viale urbano, con più spazi per la sosta e i pedoni, una circolazione ridisegnata e un collegamento più diretto tra il centro cittadino e le aree lungo l’Arno.

