“Un’opportunità storica colta soltanto a metà, che rischia di creare cittadini di serie A e cittadini di serie B all’interno della stessa comunità. È quanto emerso durante uno degli ultimi Consigli Comunali a seguito della nostra interrogazione in merito ai lavori di metanizzazione che interesseranno le frazioni di Piantravigne, Malva e Persignano. Alla richiesta esplicita se l’estensione della rete del gas metano avrebbe incluso finalmente anche le aree abitate del Fossato, del Mulino e di Belvedere, la risposta del Sindaco è stata un secco e categorico ‘no’ “. Sulla questione interviene il gruppo all’opposizione Terranuova per tutti.
“Una decisione che lascia fuori dall’intervento circa settanta famiglie. Non numeri marginali o case sparse isolate, ma circa 60 nuclei familiari residenti da anni in comparti strutturati che attendevano da tempo un servizio essenziale. L’operazione attualmente in corso vede Centria farsi carico integralmente degli oneri economici per convertire a metano i tre centri principali, subentrando all’attuale rete a GPL gestita da Toscogas. Con la naturale scadenza di tale concessione (prevista tra il 2027 e il 2028), le reti passeranno direttamente nel patrimonio del Comune. Di fronte a questo quadro, l’inerzia dell’amministrazione appare ingiustificabile: perché non approfittare del cantiere aperto per estendere le condotte alle zone adiacenti escluse dal GPL? Perché il Comune non ha scelto di co-finanziare l’opera con risorse proprie per garantire una copertura equa e definitiva?”.
Il gruppo consiliare continua: “Le coperture economiche per intervenire non mancavano. L’amministrazione avrebbe potuto pianificare l’investimento attingendo ai proventi della futura valorizzazione delle reti gas di proprietà pubblica tramite gara d’ambito — un asset stimato già nel 2022 in circa 576.000 euro. La scelta politica è stata invece quella di disinteressarsene, lasciando l’intervento limitato al perimetro minimo garantito dal gestore. Ancora una volta registriamo la totale mancanza di visione e di interesse verso le frazioni da parte di un’amministrazione ormai al suo terzo mandato, in piena continuità con il passato. Si ripete lo stesso schema visto con la potabilizzazione nelle aree vicine alla discarica: interventi parziali, fatti a metà, che non risolvono i problemi strutturali del territorio e lasciano decine di residenti abbandonati a soluzioni provvisorie e costose”.
Il gruppo consiliare annuncia che continuerà a dare battaglia nelle sedi istituzionali affinché il piano delle opere pubbliche venga integrato e si trovino le risorse per allacciare alla rete anche Fossato, Mulino e Belvedere.

