Montevarchi, il PD sul Piano urbano di mobilità: “Non risponde ai bisogni della città. Serve una visione di vallata”

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Criticità sul traffico, assenza di un adeguato coordinamento territoriale, dubbi sulla sicurezza della bretella Ponte Leonardo–Viale Matteotti e delle rotatorie in Piazza Garibaldi: il Partito Democratico di Montevarchi critica il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile approvato dall’Amministrazione comunale. “Un Piano che viene presentato come uno strumento per modernizzare la mobilità cittadina. A nostro avviso, tuttavia, il piano non affronta in maniera adeguata alcune delle principali criticità che cittadini, famiglie e lavoratori vivono quotidianamente”, spiega il PD.

“La mobilità non può essere affrontata con interventi isolati, senza una visione complessiva del territorio e senza un confronto reale con chi vive la città. Il rischio è quello di assumere decisioni che, anziché migliorare la qualità della vita, finiscano per aggravare i problemi esistenti. Una mobilità che deve guardare a tutto il Valdarno. Il traffico non si ferma ai confini comunali. Chi ogni giorno si sposta per lavoro, studio o necessità conosce bene le code e i disagi che interessano Montevarchi e il resto del Valdarno. Per questo è necessario un coordinamento concreto con i Comuni limitrofi, a partire da San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Bucine e Cavriglia. Particolarmente delicata è la situazione di Levane, una frazione che richiede soluzioni capaci di tenere conto delle esigenze dei residenti e dei collegamenti con il territorio circostante. A questo si aggiunge una questione fondamentale: la necessità di disporre di dati aggiornati e approfonditi sui flussi di traffico, soprattutto nelle ore di punta. Senza un’analisi puntuale degli spostamenti e dei volumi di veicoli, diventa difficile valutare l’effettiva efficacia degli interventi previsti e le loro conseguenze sulla viabilità e sulla sicurezza”.

C’è poi la questione della Bretella Ponte Leonardo–Viale Matteotti: “Tra le scelte che destano maggiore preoccupazione c’è la previsione di questa bretella, un intervento che, nella configurazione attuale, solleva interrogativi sull’impatto in un’area caratterizzata dalla presenza di scuole, impianti sportivi e numerosi residenti. Concentrare ulteriori flussi di traffico in un contesto così urbanizzato impone valutazioni approfondite. La sicurezza di bambini, ragazzi, famiglie e pedoni deve essere una priorità, così come la tutela della vivibilità del quartiere. Non si può inoltre ignorare la mobilitazione di centinaia di cittadini che, attraverso una petizione, hanno chiesto di essere ascoltati e hanno espresso le proprie preoccupazioni sul progetto. Riteniamo che una richiesta di partecipazione così significativa meriti un confronto pubblico concreto, con risposte puntuali alle osservazioni presentate e una valutazione trasparente delle possibili alternative”.

E ancora, la rotatoria di piazza Garibaldi: “Anche le previsioni relative a Piazza Garibaldi, dove sono indicate due nuove rotatorie, richiedono particolare attenzione. Si tratta di uno snodo frequentato quotidianamente da studenti, famiglie e anziani, in prossimità di scuole e servizi. La convivenza tra autobus, automobili e pedoni in uno spazio urbano delicato deve essere valutata attraverso studi specifici sulla sicurezza e sull’organizzazione dei flussi. Prima di procedere, è indispensabile chiarire quali effetti avranno gli interventi sulla circolazione, sugli attraversamenti pedonali e sui percorsi utilizzati dagli utenti più fragili. La sostenibilità, infatti, non può limitarsi a spostare il traffico da una strada all’altra. Deve tradursi in una riduzione effettiva dei disagi, in una maggiore sicurezza e in alternative concrete all’utilizzo dell’automobile”.

Conclude il Partito Democratico: “Montevarchi ha bisogno di una strategia complessiva che metta al centro il trasporto pubblico locale, la sicurezza stradale, la mobilità pedonale e ciclabile e il collegamento con gli altri Comuni del Valdarno. Per questo chiediamo che le scelte previste dal PUMS siano accompagnate da analisi approfondite, valutazioni trasparenti degli impatti e momenti di confronto effettivo con cittadini, comitati e soggetti interessati. La mobilità sostenibile non può essere soltanto una definizione contenuta in un documento. Deve migliorare concretamente la vita delle persone, garantire spostamenti sicuri e accessibili e offrire risposte ai problemi reali del territorio. Montevarchi merita una visione capace di guardare al futuro, di integrare le esigenze dell’intera vallata e di ascoltare chi la città la vive ogni giorno. Le decisioni sulla mobilità riguardano tutti: per questo devono essere costruite con i cittadini, non soltanto comunicate ai cittadini”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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