Si chiuderà oggi il bando lanciato dalle Asl della Toscana per tentare di reclutare nuovi medici di famiglia. L’avviso è relativo agli incarichi vacanti di medico del ruolo unico di assistenza primaria presso le Aziende Usl della Regione Toscana per l’anno 2026, in attuazione di quanto previsto all’art. 34 del vigente ACN Medicina Generale di cui all’Atto d’Intesa Conferenza Stato/Regioni del 15 gennaio 2026.
E nel corpo del bando è pubblicato l’elenco degli incarichi vacanti di medico del ruolo unico di assistenza primaria, individuati dalle Aziende USL: un quadro preciso che mette in luce la carenza di medici di famiglia, anche in Valdarno. Qui, infatti, fra Valdarno aretino e fiorentino si contano ben 27 incarichi vacanti. Il dettaglio.
In Asl Toscana Centro
➡️ Valdarno: Comuni di Figline Incisa, Reggello, Rignano sull’Arno
POSTI VACANTI 7
A) 3 posti senza vincolo.
B) 1 posto con vincolo 1 giorno a settimana a Vaggio (frazione di Reggello).
C) 1 posto con vincolo su Reggello con ambulatorio principale a Matassino.
D) 1 posto con vincolo su Figline con ambulatorio 2 giorni a settimana a Incisa.
E) 1 posto con vincolo ambulatorio principale nel Comune di Rignano sull’Arno.
In Asl Toscana Sud Est
➡️ Comuni di Bucine, Laterina Pergine
POSTI VACANTI 4
A) 2 posti senza vincoli.
B) 1 posto con vincolo di ambulatorio principale a Levane .
C) 1 posto con vincolo di ambulatorio a Bucine
➡️ Comuni di Castelfranco Piandiscò, Loro Ciuffenna, Terranuova Bracciolini
POSTI VACANTI 6
A) 2 posti con vincolo di ambulatorio a Terranuova Bracciolini.
B) 1 posto con vincolo di ambulatorio principale a Loro Ciuffenna.
C) 3 posti senza vincoli
➡️Comuni di Cavriglia, S. Giovanni Valdarno
POSTI VACANTI 5
A) 2 posti con vincolo di ambulatorio principale a Cavriglia.
B) 3 posti senza vincoli.
➡️Comune di Montevarchi
POSTI VACANTI 5
I risultati dell’avviso pubblico saranno resi noti tra un mese. Nel frattempo queste zone continuano ad essere coperte grazie all’innalzamento dei massimali dei medici già in servizio, che dunque compensano così la mancanza di colleghi facendosi carico di un numero maggiore di pazienti.

