Valdarno aretino: per le Rsa oltre sessanta anziani in lista d’attesa. La Conferenza dei sindaci scriverà alla Regione Toscana

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Oltre sessanta anziani, in Valdarno aretino, aspettano di essere inseriti nelle RSA disponibili: per la precisione, sono 44 le persone in attesa di un posto in RSA nel modulo base e 20 quelle in lista per il modulo cognitivo, destinato alle persone con patologie neurodegenerative, come l’Alzheimer. La situazione è emersa nel corso della conferenza integrata dei sindaci del Valdarno aretino con la Asl Toscana sud est. Al centro dell’incontro, un approfondimento sul tema della non autosufficienza, con la presentazione di dati aggiornati relativi alle risorse disponibili, ai servizi attivi e alle criticità del territorio. Un quadro conoscitivo richiesto dalla presidente della conferenza, Valentina Vadi, e dagli amministratori, per disporre di elementi concreti sui quali sviluppare il confronto e individuare possibili risposte ai bisogni della popolazione anziana.

Per quanto riguarda appunto le Rsa, nel Valdarno aretino sono presenti complessivamente 358 posti di modulo base, una dotazione che, sulla carta, consentirebbe di rispondere alle richieste provenienti dai cittadini della zona. La situazione, tuttavia, è più complessa. Il principio della libera scelta, introdotto dalla Regione Toscana, consente infatti alle persone anziane di accedere anche a strutture situate in territori diversi da quello di residenza. Questo comporta l’arrivo nelle RSA del Valdarno di persone provenienti da altre zone e riduce, di conseguenza, il numero di posti effettivamente disponibili per gli anziani del territorio. Le liste di attesa confermano questa criticità: il dato delle liste di attesa mette in luce una difficoltà concreta.

Per questo, su indicazione della presidente Valentina Vadi, la Conferenza dei sindaci si è impegnata a predisporre una lettera da inviare alla Regione Toscana, con l’obiettivo di sottoporre all’attenzione regionale la situazione e chiedere di valutare possibili integrazioni normative che consentano di garantire una risposta più adeguata ai bisogni della popolazione del Valdarno. La necessità emersa in Conferenza dei sindaci, infatti, è quella di aumentare la disponibilità effettiva di posti destinati agli anziani del territorio oppure di intervenire sul quadro normativo già esistente, affinché i 358 posti presenti nelle RSA del Valdarno possano rispondere in misura maggiore alle esigenze dei cittadini residenti.

Tra i dati presentati nel corso della conferenza integrata, e illustrati dai rappresentanti della Asl Toscana Sud Est, è emerso invece un elemento molto positivo relativo agli inserimenti temporanei nelle RSA, i cosiddetti ricoveri di sollievo. Si tratta di accoglienze limitate nel tempo, pensate per offrire un supporto alle famiglie che assistono persone anziane non autosufficienti e consentire loro di affrontare, per periodi determinati, le esigenze legate alla cura e all’assistenza. Dal 1° gennaio al 30 settembre di quest’anno sono stati effettuati 146 inserimenti temporanei, con una media indicata di circa 25 persone al mese. Questi interventi rappresentano una risorsa importante per le famiglie e per chi si prende cura quotidianamente di una persona non autosufficiente, offrendo un sostegno concreto nella gestione dell’assistenza e la possibilità di affrontare periodi di maggiore difficoltà.

Nel corso della riunione, la direttrice della zona distretto Valdarno Elena Rebora ha inoltre avanzato una proposta per ampliare ulteriormente l’offerta di posti convenzionati nel centro diurno di recente apertura a San Giovanni: aggiungere agli 8 posti convenzionati già autorizzati, altri 14, ampliando così la disponibilità nella struttura e rafforzando la capacità di risposta ai bisogni assistenziali della zona.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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