Dopo lo stop dell’anno scorso torna MyStufato Food & Fun Festival, la manifestazione dedicata al piatto tipico della tradizione di San Giovanni. La novità di questa quarta edizione sarà la partecipazione di tutte le attività gastronomiche della città. La manifestazione è organizzata dal Comune di San Giovanni Valdarno e dalla Pro Loco di San Giovanni Valdarno, con il sostegno della Banca del Valdarno credito cooperativo, di Moretti Spa e di Ivv Italia. Curatore del festival è Marco Talladira. L’iniziativa rientra nell’ambito dei progetti percorsi di gusto Art&Food di Vetrina Toscana promossi da Confcommercio Firenze Arezzo in collaborazione con Toscana Promozione.
Sabato 17 e domenica 18 ottobre, dunque, San Giovanni sarà il polo attrattivo valdarnese per tutti coloro che amano gustare questa prelibatezza.

Il 17 e il 18 ottobre, dunque, il centro storico di San Giovanni si trasforma in un grande ristorante diffuso grazie allo Stufato alla Sangiovannese, il piatto simbolo della città. Il nome MyStufato, letteralmente “il mio stufato”, racconta già l’idea alla base dell’evento: partire da una ricetta antica, profondamente legata alla storia e all’identità di San Giovanni, per costruire intorno ad essa un festival contemporaneo, aperto e capace di coinvolgere pubblici diversi. A custodire l’anima più autentica della manifestazione sarà, come sempre, la Pro Loco di San Giovanni Valdarno, che curerà l’asporto dello Stufato della Basilica, preparato dagli stufatari secondo le regole e le modalità della tradizione sangiovannese. Un piatto dal fascino antico e dal sapore inconfondibile, caratterizzato dalla scelta del muscolo della zampa anteriore di vitello e dal tocco del drogo, la miscela di spezie che stufatari e drogherie del centro custodiscono gelosamente.
La grande novità dell’edizione 2026 sarà però il coinvolgimento diretto delle attività gastronomiche e commerciali della città, che porteranno le proprie proposte all’interno degli spazi della manifestazione. Una scelta che rafforza il legame tra MyStufato e la città: la manifestazione non si limita ad animare il centro storico, ma coinvolge direttamente le attività che ogni giorno lo vivono, lo attraversano e contribuiscono a renderlo vivo.
Non sarà però soltanto la gastronomia a caratterizzare il fine settimana del 17 e 18 ottobre. Il centro cittadino ospiterà il Mercatino degli Artigiani e delle Arti Fatte a Mano, con artigiani, creativi, produzioni handmade, illustrazione, design e piccole realtà indipendenti. Spazio poi alla musica live, ai vinili e ai dj set, agli artisti di strada e ai buskers, con spettacoli e interventi distribuiti nel corso delle due giornate.
Sabato 17 ottobre la scena sarà per Little Blues Slim, nome d’arte del musicista umbro Mauro Magrini, interprete della scena blues italiana e conosciuto dal grande pubblico anche per le sue apparizioni televisive insieme a Jerry Canterino, il celebre cane “cantante” protagonista di Italia’s Got Talent e L’Acchiappatalenti. A seguire arrivano i Gem Boy Bikini, la formazione in duo dei Gem Boy, una delle realtà più conosciute della comicità musicale italiana.
Domenica 18 ottobre spazio ai Musica Muta, duo che trasforma due chitarre acustiche in una piccola orchestra, tra reinterpretazioni e composizioni originali, e ai Basement Bopper, trio che parte dal rock’n’roll e dal rockabilly delle origini per contaminarli con blues, garage, ska e doo-wop. A completare il programma, nelle due giornate buskers e musicisti di strada accompagneranno il pubblico lungo le vie del festival, portando la musica fuori dal palco e dentro la città.
Ci saranno anche le degustazioni di vino, curate dall’enoteca Nettare Divino in collaborazione con la Pro Loco, insieme ai giochi di una volta, ai laboratori per bambini e alle attività pensate per le famiglie. Un programma trasversale, costruito per coinvolgere bambini, giovani e adulti. Due giornate per ritrovarsi intorno a una tradizione che appartiene profondamente a San Giovanni, ma anche per scoprire nuove proposte, incontrare artigiani e creativi, ascoltare musica, assistere agli spettacoli e vivere il centro in una dimensione di festa.
MyStufato nasce così con una formula che tiene insieme identità e contemporaneità: lo Stufato alla Sangiovannese resta il punto di partenza, ma il festival si apre alla città, alle sue attività, alla creatività e all’intrattenimento. Un appuntamento che punta a riportare a San Giovanni il pubblico cittadino e quello dei comuni vicini e della provincia, consolidando MyStufato come appuntamento autunnale della città.
Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni: “Torna Mystufato il prossimo 17 e 18 ottobre a San Giovanni, un festival dedicato a quello che è il piatto della tradizione culinaria sangiovannese rivisitato in chiave moderna. Saranno due giorni davvero molto intensi con tante iniziative che animeranno le nostre piazze con l’obiettivo di rendere San Giovanni più attrattivo, di supportare le attività commerciali, di far conoscere il nostro centro storico a chi non lo conosce e in qualche modo per passare due giorni anche in spensieratezza e in leggerezza promuovendo il nostro piatto della tradizione”.
Massimo Pellegrini, assessore Comune di San Giovanni: “Abbiamo lavorato quest’anno per riproporre Mystufato in una maniera diversa, perché crediamo fortemente in questo tipo di evento, lo consideriamo un evento strategico per San Giovanni e credo non solo a San Giovanni, quindi abbiamo lavorato e abbiamo cambiato un po’ il format. Quest’anno saranno coinvoltele attività di San Giovanni, le attività gastronomie, ristoranti e altri tipi di attività: saranno loro proprio i protagonisti, insieme a tutti gli spettacoli collaterali del festival, e avranno loro la possibilità di confrontarsi con le tante persone che verranno a San Giovanni. Chiaramente ci aspettiamo un successo come sempre, questa è la quarta edizione, sicuramente lo stop magari avrà creato qualche problema, però abbiamo lavorato tanto, l’abbiamo promosso tanto questo evento e pensiamo che sarà un successo, tempo permettendo chiaramente”.
Francesco Fabbrini, ProLoco San Giovanni: “La Proloco supporterà tecnicamente tutta la manifestazione come ormai lo fa da quattro anni e poi cercherà di custodire l’anima più tradizionale del piatto dello stufato. Faremo lo stufato d’asporto e lo faranno gli stufatari del Salone della Basilica”.
Marco Talladira, curatore del Festival: “Sabato e domenica, da pranzo a cena, le due piazze saranno piene di artisti di strada. Ci saranno anche quattro band live al giorno. Artisti di strada nazionali e internazionali, giochi di una volta, giochi fatti a mano aperti a tutti i bambini, le famiglie, ma anche agli adulti che vogliono giocare, bolle di sapone, truccabimbi. Saranno ore intense e piene di attrazione”.
Marco Ermini, Banca del Valdarno: “L’impegno di Banca del Valdarno sul territorio, è quello di sostenere non solamente le imprese e le famiglie, ma anche quelle che sono tutte le iniziative a livello territoriale per una crescita sociale e culturale. Ecco, questa di Mystufato, la quarta edizione, è un’iniziativa che il Consiglio dell’Amministrazione ha focalizzato in una bella iniziativa che al suo interno coinvolgerà tutta l’attività commerciale e la popolazione, creando un momento culturale e sociale di aggregazione”.
L’appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 ottobre, dalle 11,30 alle 23, nel centro storico di San Giovanni Valdarno.
Per chi arriverà in città in auto, sarà possibile utilizzare il parcheggio di via 2 giugno, quello di piazza della Libertà, disponibile dal sabato pomeriggio, il parcheggio di via Vetri Vecchi, il parcheggio Carlo Alberto dalla Chiesa e i parcheggi nella zona di Sant’Andrea. La domenica saranno inoltre gratuiti anche i parcheggi con strisce blu.

