Partito da Rignano il viaggio in Toscana del progetto nazionale ” Lenzuolo della Legalità”

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Partito da Rignano sull’Arno il viaggio in Toscana del progetto itinerante nazionale,”Lenzuolo della Legalità”, che vede protagonista Pippo Giordano, ex Ispettore della D.I.A.

Presenti all’evento a Rignano, quale primo Comune toscano firmatario del lenzuolo e dell’iniziativa, anche Ettore Zito, il regista del docufilm “Non mi arrendo, la mafia non è un film”, incentrato proprio sulla vita del poliziotto che ha lavorato fianco a fianco con i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e l’Assessore con delega alla Legalità Emanuela Bassi del Comune di Forlì, quale ente promotore del progetto.

La delegazione è stata ricevuta in Comune dal Sindaco di Rignano, Giacomo Certosi, e ha poi incontrato rappresentanti delle Forze dell’Ordine, quali il Comandante della Polizia Locale di Rignano, Matteo Maria Berti, e i rispettivi Comandanti della Stazione dei Carabinieri di Rignano, Silvestro Genovese, e del Nucleo Carabinieri Forestale di Reggello, Matteo Del Sala.

Durante l’incontro, Giordano ha ricordato i compagni e colleghi di lavoro con cui ha condiviso buona parte della sua esperienza lavorativa in una Palermo sotto assedio, che ha visto le stragi di Capaci e di Via d’Amelio. Tra i vari e toccanti aneddoti raccontati dall’ex Ispettore di Polizia, quello dell’interrogatorio effettuato, a fianco del magistrato Borsellino, a un famoso pentito di mafia, venerdì 17 luglio 1992, due giorni prima della strage che vide la morte del magistrato e della sua scorta.

Al termine dell’evento, il Sindaco Certosi ha affidato a una sua dichiarazione il senso dell’adesione del Comune e ha impresso una frase: “La memoria di chi è caduto servendo lo Stato non muore mai, ma vive in chi lo sta servendo adesso”, apponendo la propria firma sul Lenzuolo della Legalità a nome dell’intera comunità rignanese, seguito dai rappresentanti presenti all’incontro.

Le firme sul lenzuolo, la cui prima firmataria è Lucia Borsellino, figlia del magistrato, non sono solo un autografo, ma un vero simbolo per non dimenticare e lottare sempre contro la mafia e ogni forma di illegalità.

La pellicola del regista Ettore Zito, che nel mese di ottobre vedrà la proiezione quale prima nazionale ufficiale a Palermo, d’accordo con l’Amministrazione Comunale sarà successivamente proiettata anche nel Comune di Rignano sull’Arno.

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