“Il progetto di riqualificazione del Centro Storico, il passaggio a un sistema misto nella raccolta dei rifiuti, che avrebbe comportato anche uno slittamento del passaggio a TARIC, la ristrutturazione della palestra della scuola “Leonardo da Vinci”, gli interventi per la messa in sicurezza degli stadi “Del Buffa” a Figline e di quello di Incisa, nonché il Piano Operativo Urbanistico, rappresentavano i punti dirimenti per la nostra partecipazione al governo del Comune. Vederli oggi rappresentati nel DUP come elementi qualificanti dell’azione amministrativa della Giunta Ermini non può che gratificarci”, con queste parole il PSI di Figline e Incisa commenta l’approvazione del DUP, il Documento Unico di Programmazione.
“Il PSI, nei confronti del Sindaco Ermini, esprime un doppio apprezzamento: quello di vedere riconosciuta la giustezza delle nostre posizioni, peraltro già anticipate in parte in campagna elettorale, e quello, in virtù di una cultura politica propriamente riformista, di aver relegato in un angolo le espressioni più retrive del suo partito”.
Il Partito socialista, poi, continua: “La miseria politica di queste espressioni settarie, tuttora presenti nel gruppo consiliare del PD, è esplosa quando, intervenendo sul DUP, hanno dichiarato di non voler fare riferimento a cose del passato. È facile comprenderne le ragioni, dato che, in passato, avrebbero voluto imporre al PSI, senza confronto, il loro verbo:
sul Centro Storico non si doveva investire perché “i commercianti non ci votano”;
il porta a porta non si tocca, dato che per loro rappresentava una sorta di “totem”;
alla Leonardo da Vinci doveva sorgere, con 5/6 milioni d’investimento, il Palazzetto dello Sport perché, come ebbe ad asserire l’ex capogruppo PD, “la gente deve leggere sul giornale Palazzetto dello Sport e non palestra”; sugli stadi il ritornello era: “Ciucchi, basta con questo calcio”; sul Piano Operativo avrebbero dovuto spiegare il rinnovato incarico professionale allo stesso Studio tecnico che non aveva risolto le criticità ancora esistenti”.
“Il PSI ritiene che, a fronte di tanta ipocrisia politica, questi consiglieri avrebbero il dovere di dimettersi, perché le istituzioni si rappresentano con dignità e onore e questi valori non possono essere subordinati a un bieco opportunismo. Di fronte alla svolta impressa da questa Amministrazione, il PSI rimane fiducioso che gli interventi annunciati dal Sindaco troveranno la loro finalizzazione e resta convinto, pur avendone pagato il prezzo più alto, di aver agito nell’interesse della nostra comunità nell’aver posto fine a una consiliatura che aveva espresso una conduzione istituzionale e di governo priva di una guida politica chiara, che, se protratta fino alla scadenza, avrebbe lasciato sul campo solo macerie”.

