Incrocio del Lupo, Terranuova per Tutti: “Code e disagi con il nuovo semaforo. Sarebbe stata meglio una rotatoria”

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Dopo il Consiglio comunale del 22 settembre, il gruppo Terranuova per Tutti interviene sul nuovo impianto semaforico all’incrocio tra via Vittorio Veneto, via Gino Fabbri e via Fratelli Kennedy, entrato in funzione lo scorso 5 agosto.

Il gruppo parte dalle parole pronunciate dal sindaco Sergio Chienni durante il Consiglio comunale del 22 settembre, quando, affrontando il tema dei rallentamenti, avrebbe richiamato gli automobilisti al rispetto del Codice della strada. “Le persone dovrebbero attenersi al codice della strada”, è la frase riportata dalla lista nel proprio comunicato.

Un intervento da circa 800mila euro. Terranuova per Tutti ricostruisce quindi l’iter dell’opera. Nel 2023 la Giunta comunale approvò il progetto esecutivo per la sistemazione dell’incrocio, insieme all’intervento di ampliamento di via Paperina. Per finanziare i due lavori, l’amministrazione fece ricorso, secondo quanto riportato dalla lista, a un mutuo di oltre un milione di euro. La parte più consistente delle risorse sarebbe stata destinata proprio all’Incrocio del Lupo, che rappresenterebbe circa il 70-80% dell’investimento complessivo. La lista indica in circa 800mila euro il costo dell’intervento, comprendendo i diversi oneri, mentre 548mila euro sarebbero riferiti alle opere. La restante quota riguarderebbe Iva, espropri, spese tecniche, sicurezza e altri costi accessori.

La scelta del semaforo al posto della rotatoria. Uno dei punti centrali della contestazione riguarda la scelta progettuale. La relazione generale del progetto, richiamata dall’opposizione, prendeva in considerazione entrambe le soluzioni. La rotatoria sarebbe stata accantonata perché, secondo le motivazioni contenute nel documento, avrebbe penalizzato il flusso del traffico principale, garantito condizioni meno favorevoli per pedoni e ciclisti e avuto un impatto negativo sul tessuto urbano. Nella relazione la rotatoria viene descritta come “più appropriata a un contesto extraurbano» e «poco idonea alla trama ortogonale del centro abitato”. Da qui la scelta dell’incrocio a raso con impianto semaforico, definito ‘intelligente’. Terranuova per Tutti contesta oggi quella decisione e sostiene che una rotatoria avrebbe rappresentato una soluzione ‘più funzionale, più economica e meno impattante’.

Le code con la riapertura delle scuole. Il nuovo incrocio è entrato in funzione il 5 agosto. La lista afferma di aver scelto inizialmente di attendere i primi mesi di funzionamento prima di esprimere una valutazione, ma segnala un aumento dei disagi con la riapertura delle scuole. In particolare, vengono indicate lunghe code nelle ore mattutine, che in alcuni casi arriverebbero fino alla rotatoria di Pernina, con conseguenti rallentamenti per la circolazione.

Il tema è stato affrontato anche durante l’ultimo Consiglio comunale, nel quale il sindaco avrebbe illustrato le possibili cause del problema.

Il nodo delle tre corsie e dei sensori. Secondo la spiegazione del Sindaco per i veicoli provenienti da Terranuova e diretti verso il Lupo sono state realizzate tre corsie, così da consentire anche la svolta a sinistra verso via Bachelet. Il gruppo sostiene però che le corsie risultino particolarmente strette. I veicoli diretti dal Lupo verso il centro storico, allargandosi leggermente verso sinistra, potrebbero così invadere la corsia centrale e attivare i sensori del semaforo, che rileverebbero il movimento come una possibile svolta verso via Bachelet. Il risultato, nella ricostruzione di Terranova per tutti, sarebbe un’attivazione frequente del ciclo semaforico e la conseguente formazione di code.

La polemica sulle responsabilità. È proprio su questo punto che si concentra la critica politica della lista. Terranuova per Tutti considera comprensibile la spiegazione tecnica fornita dal sindaco, ma contesta il fatto che la responsabilità dei problemi venga ricondotta al comportamento degli automobilisti.

“Invece di assumersi la responsabilità di un progetto che oggi si sta dimostrando poco funzionale”, scrive il gruppo, l’amministrazione punta il dito contro i cittadini”, richiamando proprio le parole del sindaco sul rispetto del Codice della strada e della segnaletica orizzontale.

La lista ricorda inoltre l’investimento sostenuto per l’opera e ribadisce la propria contrarietà alla soluzione adottata: “Una rotatoria sarebbe stata più funzionale, più economica e meno impattante”.

Il gruppo consiliare conclude chiedendo, di fronte ai disagi segnalati, che si lavori per trovare una soluzione al problema. “Quando ci si accorge che un’opera non funziona come previsto – si legge nel comunicato – ci si aspetterebbe l’impegno a fare di tutto per risolvere i disagi, senza scaricare le colpe su chi si trova semplicemente a guidare su quelle strade”.

La questione dell’Incrocio del Lupo si inserisce così nel confronto tra maggioranza e opposizione sulla viabilità cittadina, a poche settimane dall’entrata in funzione del nuovo impianto.

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