Sette comuni del Valdarno hanno votato compatti in sede di Conferenza zonale dell’Istruzione a favore della migrazione dei plessi di Laterina e Ponticino nell’Istituto comprensivo di Bucine. Unico comune a votare contrario è stato quello di Montevarchi, dove si trova il Comprensivo Mochi a cui finora appartenevano i plessi di Laterina e Ponticino.
“Tutti i sette Comuni del Valdarno hanno votato compatti in maniera politicamente trasversale per la migrazione dei plessi di Laterina e Ponticino sotto un solo istituto comprensivo, quello di Bucine – spiega la Presidente della Conferenza zonale dell’Istruzione, Sandra Nocentini – Una richiesta avanzata dal Sindaco di Laterina Pergine già da tempo, a seguito anche della fusione e della realizzazione di un Comune unico. La decisione di stamani è la conseguenza di un percorso avviato da tempo, in cui sono stati sentiti i due Consigli di Istituto, coinvolte le due dirigenze scolastiche e l’Ufficio scolastico regionale e provinciale seguendo anche quelli che sono gli indirizzi di preservare i comprensivi in zone svantaggiate, in zone fragili come sono quelle delle colline, fino alla decisione ultima di oggi”.
“Per quanto riguarda Montevarchi – aggiunge Nocentini – siamo stati l’unico Comune contrario a questa richiesta e siamo profondamente dispiaciuti, considerando anche gli innumerevoli investimenti fatti in questi anni proprio nelle nostre scuole, dalle manutenzioni straordinarie, fino alle nuove strutture di Levanella e alla mensa di Levane, offrendo sempre un servizio altamente qualitativo, con strutture moderne, sicure e accoglienti. Sostanzialmente per noi non cambierà nulla. Casomai vedremo cosa succederà negli anni a venire”.
Nella seconda parte della Conferenza di questa mattina il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, ha garantito nuovamente che per tre anni tutte le autonomie scolastiche, tutti i comprensivi della conferenza e in generale della Toscana, rimarranno con l’assetto odierno anche a seguito di un provvedimento del Ministero dell’Istruzione che ha congelato per tre anni tutti gli accorpamenti, per cui in questo momento la situazione di Montevarchi da qui a tre anni rimarrà con due comprensivi più grandi (Petrarca e Magiotti) e uno più piccolo (il Mochi, appunto). “Il Direttore scolastico regionale si è poi complimentato con la Presidenza e la stessa Conferenza dell’Istruzione per il lavoro svolto in maniera seria e responsabile”, ha spiegato ancora Nocentini.
“Montevarchi ha mantenuto la sua contrarietà alla migrazione, come fatto in passato e pensando al futuro. Ma di fronte alla volontà compatta degli altri territori e al parere favorevole espresso dall’Ufficio scolastico regionale, abbiamo dovuto accettare la decisione. Personalmente, e da Assessore, resta l’amarezza e il dispiacere, in quanto sono stata dentro alle dinamiche dell’IC Mochi dal 2001 al 2020, avendo avuto lì i miei figli e sento moltissimo l’attenzione per le nostre scuole”, conclude Sandra Nocentini.

