Momenti di emozione ieri in Prefettura ad Arezzo per il sindaco di Castelfranco Piandiscò, Michele Rossi, che ha ufficialmente consegnato la Medaglia d’Onore alla memoria di Gino Rossi, suo nonno, che fu tra gli italiani internati dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre. A ritirare la medaglia è stato il figlio di Gino Rossi, Mauro, padre del sindaco; presente alla cerimonia anche la sorella di Gino Rossi, Luana. Entrambi hanno ricordato Gino, raccontando come fosse restìo a ricordare quello che aveva passato durante i giorni durissimi della sua prigionia: un dolore troppo grande persino per raccontarlo ai suoi stessi familiari.
Spiega il primo cittadino: “In occasione della Giornata dedicata agli Internati Militari Italiani, ho avuto l’onore, come Sindaco, di consegnare a mio babbo la Medaglia d’Onore conferita alla memoria di mio nonno, Gino Rossi, internato in Germania dal 1943 al 1945. Gli Internati Militari Italiani furono i soldati che, dopo l’8 settembre 1943, catturati e deportati dai tedeschi, in grandissima parte dissero no alla collaborazione con la Germania nazista e con la Repubblica Sociale Italiana, pagando quella scelta con la prigionia, il lavoro coatto, la fame e, per molti, con la vita”.
“Essere lì con la fascia tricolore, davanti a mio padre, ha unito in un solo momento il ruolo istituzionale e la storia della mia famiglia. Una storia personale che appartiene però alla memoria collettiva del nostro Paese. Perché quel ‘no’ pronunciato più volte e in condizioni terribili fu una scelta di dignità, di libertà e di coscienza. Oggi quella medaglia porta il nome di mio nonno Gino. Ma custodisce anche il valore della memoria e il dovere di tramandarla alle nuove generazioni. Un momento di grande emozione e di profondo orgoglio che porterò sempre con me”.


