Publiacqua, al via il bando “I care” 2026. 150mila euro per sostenere il territorio

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Prende il via anche quest’anno il Bando I Care, promosso da Publiacqua per dare supporto alle realtà sociali del territorio. In passato anche associazioni del Valdarno hanno potuto usufruire di questa opportunità. La somma di 150 mila euro viene messa a disposizione di  enti privati senza fine di lucro (con natura non commerciale), cooperative sociali e imprese sociali, enti del terzo settore. I progetti presentati devono avere una ricaduta diretta sul territorio di uno dei 46 Comuni dove Publiacqua svolge la propria attività.

Dal 2021 attraverso il Bando I Care Publiacqua ha sostenuto 102 progetti di caregiving professionale e informale erogando 614 mila euro. A presentare il bando è stato Nicola Perini, Presidente di Publiacqua, nel corso di una conferenza stampa. Il bando viene pubblicato da oggi sul sito internet di Publiacqua (https://www.publiacqua.it/contatti/richiedi-contributo).

L’ammontare complessivo messo a disposizione da Publiacqua per il cofinanziamento di questi progetti sarà di 150.000 euro. I progetti potranno essere stati avviati a partire dal 1 settembre 2026 ma non dovranno essersi conclusi alla data di aggiudicazione del bando stesso, prevista per il 31 ottobre 2026. I progetti dovranno invece concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2027. Semplice il meccanismo di accesso al sostegno: sarà sufficiente compilare correttamente la form presente sul sito Publiacqua e, a tutti i soggetti che rientreranno nei requisiti previsti dal bando, sarà erogato un cofinanziamento massimo da parte di Publiacqua di euro 10.000 a progetto/soggetto richiedente (un soggetto può essere partner di più iniziative, ma solamente una volta richiedente). Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 5 ottobre 2026.

Il bando va a sostenere progetti specifici in ambito sanitario finalizzati:
1) al supporto, cura, assistenza e miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità o affette da malattie degenerative e delle loro famiglie;
2) al supporto, cura, assistenza e miglioramento della qualità della vita delle persone con patologie che necessitano di cure periodiche o continue e delle loro famiglie;
3) a migliorare il grado di autonomia dei soggetti con patologie invalidanti o che limitino comunque l’autosufficienza di movimento;
4) a promuovere il benessere delle persone e il miglioramento della salute attraverso anche campagne informative e di screening finalizzate a popolazione in difficoltà socioeconomica.

 

 

Monica Campani
Monica Campani
Direttore
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