Cresce ancora il conteggio dei parti all’Ospedale del Valdarno: ad oggi sono 362 i bambini venuti alla luce alla Gruccia, un numero in forte crescita rispetto allo scorso anno e che fa ben sperare per il raggiungimento dei 500 parti a fine anno. Oggi si è riunita la Conferenza dei sindaci del Valdarno alla presenza della dottoressa Biancamaria Rossi, facente funzione alla guida della Asl Toscana Sud Est dopo che il direttore generale Marco Torre ha lasciato l’incarico per la Direzione sanità welfare e coesione sociale della Regione Toscana. Nell’ambito della Conferenza dei sindaci, si è già aperto un primo ragionamento sul futuro del Punto nascita: se infatti si raggiungeranno i 500 parti, e quindi rimarrà aperto, si dovrà iniziare a ripensare l’organizzazione, sulla base del modello di integrazione fra Hub e Spoke, punti nascita centrali e periferici che lavorano in maniera integrata.
Ha spiegato la presidente della Conferenza dei sindaci, Valentina Vadi: “Il numero dei parti è davvero molto positivo e favorevole, di questo siamo pienamente soddisfatti. Significa che che tutte le azioni messe in campo dall’inizio dell’anno dall’azienda sanitaria e dagli operatori sanitari stanno davvero producendo frutti importanti e significativi. Ringrazio naturalmente l’azienda sanitaria, gli operatori, i medici dell’ospedale, del consultorio, e tutti coloro che hanno dato il proprio apporto importante per il raggiungimento del risultato. Abbiamo appreso dalla Direzione generale, con la dottoressa Rossi facente funzione, che non solo sono aumentati parti rispetto all’anno precedente, ma stanno diminuendo anche le fughe dal nostro punto nascita e stanno aumentando invece gli apporti da vallate come per esempio il Casentino o l’area fiorentina: di questo noi siamo pienamente soddisfatti”.
“Il nostro obiettivo rimane raggiungimento dei 500 parti entro la fine dell’anno, e quindi entro i sei mesi di monitoraggio che ci ha assegnato il Comitato percorso nascita, per poi andare successivamente a ragionare su questo modello toscano di integrazione che è stato abbozzato all’interno della Conferenza dei sindaci: un rapporto di integrazione tra Hub e Spoke, in termini di punti nascita, che poi sarà sicuramente anche l’obiettivo per il nostro punto nascita perché la denatalità è un dato di fatto, non è chiaramente un elemento che riguarda soltanto il Valdarno. Sono molto positivi anche i numeri legati al PIR, il pronto intervento pediatrico che è attivo da poco e che ha numeri altissimi: un segnale che è un servizio di cui avevamo necessità. Infine c’è stata data garanzia che saranno assunte in un tempo non troppo lungo altre risorse importanti per la pediatria, che nell’ambito è l’elemento in questo momento più fragile. Siamo soddisfatti e continuiamo ad andare in questa direzione”.
Allargando il discorso ad altre aree ospedaliere, Vadi ha aggiunto: “Abbiamo chiesto spiegazioni della delibera di giunta di fine mese sulla riorganizzazione dell’area chirurgica: ci sono state date delle spiegazioni rassicuranti anche fra l’altro considerando il fatto si tratta di una delibera strategica di indirizzo, e potrà poi nella fase attuativa operativa modificare e cambiare anche il tiro. Noi abbiamo ribadito che il nostro ospedale del Valdarno deve essere autonomo in quelle parti che sono punto di forza, e quindi devono continuare a crescere e andare avanti”.
Le parole di Biancamaria Rossi, facente funzione alla guida della Asl Sud Est: “È stato un incontro soddisfacente anche per la Asl, l’occasione per illustrare tutto il lavoro congiunto svolto finora per lo sviluppo del punto nascita. Stiamo facendo un grosso percorso sia per raggiungere i 500 parti, sia per studiare un possibile modello di sviluppo futuro per garantire che a regime il Punto nascita del Valdarno continui a garantire i risultati che attualmente sta dando. Abbiamo fatto tanto grazie alla sinergia tra territorio e parte politica e la parte aziendale, e continueremo così”.
È stato il dottor Francalanci, Direttore U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, a fare il punto sui parti: “I numeri sono confortanti: siamo a 362 parti a oggi, in netta crescita rispetto all’anno scorso, quando questo numero si raggiunse soltanto a fine ottobre. Siamo decisamente avanti, ci servono ancora 138 parti e alla fine dell’anno mancano 113 giorni: viene una media di 1,2 parti al giorno. Ce la stiamo mettendo tutta, tutti i colleghi ci danno una mano e la forza del nostro ospedale è messa a disposizione di questo traguardo. Un ospedale, il nostro, che ha riscoperto un’attrattività importante sia sul lato del fiorentino che ad esempio verso il Casentino. Le donne sono accolte, seguite con grande disponibilità, anche nel post partum: c’è ad esempio un numero dedicato, il Pronto Latte, dedicato alle donne che dopo aver partorito hanno difficoltà con l’allattamento e ottengono consulenza telefonica oppure vengono invitate a tornare nel nostro ospedale”.
Presente in Conferenza dei sindaci anche il Calcit Valdarno, con Marco Ermini che ha ricordato la raccolta fondi in corso: “Continua l’impegno del Calcit del Valdarno per la raccolta fondi per raggiungere l’obiettivo per l’acquisto di un ecografo importante, un ecografo tutto al femminile, che sarà collocato all’interno delle reparti di ginecologia e ostetricia. Un ecografo in grado di fare diagnosi e prevenzione di ultimissima generazione per un impegno economico importante. Il Calcit sta sensibilizzando il territorio, e il territorio risponde, dai cittadini al mondo delle imprese. Lavoriamo per far capire quali sono le necessità e comunque raggiungere un obiettivo per donare un strumento di primo livello all’interno della nostra struttura ospedaliera e continuare così il percorso che Calcit da oltre 35 anni sta portando avanti, quindi quello di fornire le nostre strutture, il nostro ospedale, il nostro territorio, di strumenti all’avanguardia. Capaci appunto di rendere la nostra equipe medica all’altezza di qualsiasi altra struttura ospedaliera del territorio”.
Interviste di Martina Giardi

