Figline e Incisa, aperte le domande per i contributi affitto. Il comune stanzia 40mila euro, altri 11mila dalla Regione

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C’è tempo fino al 28 settembre, a Figline e Incisa, per richiedere il contributo affitto 2026, destinato ai cittadini residenti nel Comune. Una misura per cui l’Amministrazione ha stanziato 40mila euro, ai quali si aggiungono 11mila euro di risorse regionali. Lo scorso anno, con uno stanziamento complessivo più alto, pari a 60mila euro totali, furono aiutate a pagare l’affitto 63 famiglie, in regola con tutti i requisiti previsti dal bando. Il contributo viene calcolato sulla base dell’incidenza del canone annuo di locazione sul valore ISE, con l’obiettivo di ridurre tale incidenza al 14%. L’importo massimo teorico del contributo è pari a 3.100 euro, ma quello effettivamente erogato dipenderà comunque dalle risorse disponibili: qualora i fondi non siano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno, i contributi potranno essere erogati in percentuale inferiore al 100% rispetto all’importo massimo spettante.

La  domanda e la documentazione richiesta devono essere presentate esclusivamente online, attraverso la sezione “Servizi online” del sito istituzionale e cliccare su “Istanze online” e poi su “Avvio procedimento”. Per l’autenticazione sarà necessario utilizzare SPID oppure Carta d’identità elettronica. Non saranno considerate valide domande presentate con modalità diverse. La scadenza è fissata alle ore 12 del 28 settembre 2026. Per accedere al beneficio è necessario, tra gli altri requisiti, essere titolari di un regolare contratto di locazione ad uso abitativo relativo all’alloggio di residenza, essere in possesso di un’attestazione ISEE non scaduta, un valore ISE non superiore a 16.114,80 euro ed un’incidenza del canone annuo di locazione, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE pari o superiore al 14%.

Tra gli altri requisiti, il richiedente deve essere cittadino italiano, di uno Stato dell’Unione Europea oppure, se cittadino di un Paese extra UE, essere in possesso dei titoli di soggiorno previsti dalla normativa; non deve aver percepito, per lo stesso periodo, altri benefici pubblici a sostegno dell’affitto o dell’alloggio; non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare entro 50 chilometri dal Comune; il patrimonio mobiliare non deve superare i 25.000 euro, mentre il patrimonio complessivo non deve essere superiore a 40.000 euro, secondo i criteri stabiliti dall’avviso. Inoltre, non deve usufruire di altri benefici pubblici a titolo di sostegno abitativo (incluso “Giovanisì – contributo affitto)”. Il requisito deve esser soddisfatto da tutti i membri del nucleo familiare. Fa eccezione la quota di sostegno dell’affitto dell’Assegno di Inclusione (ADI): in questo caso il contributo potrà esser richiesto, ma ottenuto solo per i mesi nei quali non è stato percepito l’assegno di inclusione.

La graduatoria provvisoria sarà pubblicata entro il 6 ottobre 2026, mentre quella definitiva sarà pubblicata entro il 31 ottobre 2026, salvo diverse indicazioni della Regione Toscana. Le graduatorie saranno pubblicate senza i nominativi dei richiedenti, attraverso un numero di ticket associato a ciascuna pratica. Il Comune provvederà alla liquidazione, in un’unica soluzione, agli aventi diritto utilmente collocati in graduatoria. Per ottenere il pagamento sarà necessario presentare, a partire dal 21 dicembre 2026 ed entro il 29 gennaio 2027, le ricevute dei canoni effettivamente pagati nel corso del 2026. La mancata presentazione della documentazione entro il termine previsto comporterà la decadenza dal beneficio.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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