A seguito dell’incendio del 17 agosto scorso presso lo stabilimento della SIMS Srl al Filarone, nel comune di Reggello, è stata attivata anche Arpat dalla Sala operativa della Città Metropolitana di Firenze su richiesta del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Firenze. I tecnici dell’agenzia hanno quindi effettuato accertamenti per verificare le condizioni dell’impianto e le possibili ricadute ambientali dell’evento. Il sopralluogo, effettuato dal Dipartimento ARPAT di Firenze, ha interessato in particolare la vasca di raccolta delle acque di processo dell’intero stabilimento, nella quale si è verificata l’esplosione, seguita dall’incendio dei reflui contenuti. La deflagrazione ha provocato il distacco della copertura della vasca e la fusione di parte delle strutture in alluminio. Le fiamme hanno inoltre interessato il tubo di aspirazione delle pompe, realizzato in materiale plastico; le pompe, invece, poiché si trovano all’esterno della vasca, sono risultate integre.
Nel corso del sopralluogo Arpat ha verificato le variazioni del livello dei reflui nella vasca nei giorni precedenti l’incendio, variazioni riconducibili ad alcune attività di manutenzione effettuate nello stabilimento. È stato inoltre effettuato un campionamento dell’acqua ancora presente nella vasca, per verificare la concentrazione residua di solventi. Il campione prelevato è ora sottoposto alle analisi presso i laboratori ARPAT. Gli esiti delle analisi saranno valutati insieme alle informazioni relative alle attività svolte nei giorni precedenti l’esplosione, tenendo conto che il campione è stato prelevato dopo l’evento e che il contenuto della vasca è stato interessato dalle operazioni di spegnimento e in particolare dall’utilizzo di schiume.
Il 19 agosto la SIMS ha inviato agli enti coinvolti la sua relazione di ricostruzione dell’incidente ed analisi delle cause, con l’indicazione delle azioni conseguenti già intraprese e da intraprendere. ARPAT ha proposto alla Regione di richiedere alla società di integrare l’analisi delle cause dell’incidente, fornendo una ricostruzione dettagliata delle attività che hanno contribuito alla composizione dei reflui presenti nella vasca prima dell’incendio, oltre a una valutazione delle temperature dei reflui, gli elementi a supporto dell’ipotesi relativa all’origine dell’innesco e le implicazioni ambientali degli interventi straordinari programmati, comprese le emissioni e i rifiuti che potrebbero essere prodotti e le relative misure di mitigazione.
In considerazione dei danni provocati dall’esplosione e degli interventi attualmente in corso nello stabilimento, Arpat ha proposto alla Regione di inibire la ripresa dell’attività produttiva e l’attivazione dello scarico dei reflui industriali fino alla verifica del recupero della piena efficienza depurativa e di chiedere alla ditta la presentazione di un piano delle verifiche da effettuare. Una richiesta accolta dalla Regione Toscana, che dunque ha inibito la ripresa delle attività alla Sims fino a che non sia stato svolto un piano di verifiche del recupero della piena efficienza del depuratore. Inoltre, ha chiesto una serie di integrazioni sulla ricostruzione dell’incidente, per capire se i reflui prodotti in questo periodo abbiano caratteristiche diverse dal quelle previste dall’Autorizzazione integrata ambientale.
Gli approfondimenti sulle cause dell’incidente e sulle condizioni dell’impianto proseguiranno quindi nei prossimi giorni, anche sulla base delle integrazioni richieste alla società e degli esiti delle analisi sui reflui prelevati dopo l’evento.

